Quando la rabbia si rivolge verso l'interno: Alain Resnais, Henri Laborit e la neuroscienza della depressione
In un saggio pubblicato dal Rubin Museum, la neuroscienziata Leah Kelly esplora l'intersezione tra arte, scienza e psicologia attraverso la lente del film del 1971 di Alain Resnais 'Mon oncle d'Amérique' e le teorie del fisiologo francese Henri Laborit. Il film intreccia le vite di tre personaggi con gli esperimenti di Laborit sui ratti, illustrando il suo concetto di 'inhibition de l'action': quando un organismo non può combattere o fuggire, lo stress si rivolge verso l'interno, portando a comportamenti autodistruttivi. Kelly collega gli studi sui roditori di Laborit degli anni '70 alla moderna ricerca sulla depressione, in particolare al protocollo 'Chronic Social Defeat Stress', in cui i topi maschi vengono attaccati ripetutamente da residenti aggressivi, inducendo uno stato depressivo. Nota che le topoline femmine vengono rese depresse osservando i maschi combattere, riflettendo i tassi più elevati di prescrizione di antidepressivi nelle donne. Il saggio discute anche l'evoluzione delle teorie sulla depressione dall'ipotesi monoaminergica, incentrata sulla serotonina, al recente focus sulla matrice extracellulare (ECM) che circonda i neuroni. Kelly sottolinea che l'11% degli americani assume antidepressivi, con il 64% che sono SSRI. Il pezzo si conclude con una riflessione sul lavoro iniziale di Laborit come chirurgo navale e sul murale finale del film nel Bronx, che simboleggia la ramificazione interna della rabbia inibita. Leah Kelly è una neuroscienziata alla Rockefeller University e ha co-curato l'Impakt Festival 2014.
Fatti principali
- Il film di Alain Resnais 'Mon oncle d'Amérique' (1971) alterna gli esperimenti e le teorie di Henri Laborit con narrazioni di fantasia.
- Il concetto di 'inhibition de l'action' di Henri Laborit postula che quando un organismo non può combattere o fuggire, lo stress si rivolge verso l'interno, portando a comportamenti autodistruttivi.
- Gli esperimenti di Laborit negli anni '70 sottoponevano i ratti a scosse elettriche inevitabili, causando cambiamenti fisiologici dannosi; i ratti che potevano fuggire o combattere rimanevano sani.
- La moderna ricerca sulla depressione utilizza il protocollo 'Chronic Social Defeat Stress', in cui i topi maschi vengono attaccati ripetutamente da residenti aggressivi per dieci giorni.
- Le topoline femmine vengono rese depresse osservando i maschi combattere, riflettendo che le donne ricevono prescrizioni di antidepressivi al doppio del tasso degli uomini.
- L'11% delle persone negli Stati Uniti assume antidepressivi, e il 64% degli antidepressivi prescritti sono SSRI.
- La ricerca sulla depressione è passata dalla teoria monoaminergica (deficit di serotonina) al ruolo della matrice extracellulare (ECM) attorno ai neuroni.
- Leah Kelly, autrice del saggio, è una neuroscienziata alla Rockefeller University e ha co-curato l'Impakt Festival 2014.
- Il saggio è stato pubblicato dal Rubin Museum, che si concentra sull'arte e le culture himalayane.
Entità
Artisti
- Alain Resnais
- Henri Laborit
- Leah Kelly
Istituzioni
- Rubin Museum
- Rockefeller University
- Impakt Festival
Luoghi
- France
- Bronx
- Netherlands