L'esordio italiano di Wallace Stevens: una recensione critica del 1954
Nel 1954, Wallace Stevens fece il suo ingresso nell'editoria italiana con l'antologia Einaudi 'Mattino domenicale e altre poesie', che presentava una selezione dalla sua raccolta fondamentale 'Harmonium' (1923). Il libro fu recensito il 29 gennaio 1954 da un critico autorevole del Corriere della Sera, anch'egli poeta. La recensione si concludeva in modo scoraggiante: 'Il lettore continuerà da solo, se avrà il coraggio.' Questa accoglienza tiepida, unita a una traduzione italiana poco felice di 'Sunday Morning' ad opera dello slavista Renato Poggioli, contribuì a un lungo periodo di silenzio critico e poetico attorno a Stevens in Italia. L'antologia era destinata a segnare il 1954 come un anno caratterizzato da una delle esperienze poetiche più originali del modernismo americano, mettendo in mostra il lavoro di un poeta che esordì a quarantaquattro anni mentre lavorava come avvocato. L'articolo, scritto da Alberto Comparini e Anita Romanello, riflette su questo momento storico e sulle sue implicazioni per la ricezione di Stevens in Italia.
Fatti principali
- L'esordio italiano di Wallace Stevens fu segnato dall'antologia Einaudi 'Mattino domenicale e altre poesie' nel 1954.
- L'antologia includeva una selezione dalla raccolta di Stevens 'Harmonium' (1923).
- La recensione fu pubblicata il 29 gennaio 1954 sul Corriere della Sera.
- Il recensore era un poeta e un critico autorevole del Corriere della Sera.
- La recensione si concludeva con la frase: 'Il lettore continuerà da solo, se avrà il coraggio.'
- La traduzione di 'Sunday Morning' fu realizzata da Renato Poggioli, uno slavista.
- Stevens aveva 44 anni quando pubblicò 'Harmonium' e lavorava come avvocato.
- L'articolo è stato scritto da Alberto Comparini e Anita Romanello e pubblicato su doppiozero.com.
Entità
Artisti
- Wallace Stevens
Istituzioni
- Einaudi
- Corriere della Sera
- doppiozero
Luoghi
- Italy