ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

L'esplorazione fotografica di Vito Carta tra memoria e illusione

artist · 2026-03-20

Il fotografo italiano Vito Carta ha sviluppato una pratica artistica distintiva che esamina memoria, percezione e trasformazione attraverso la fotografia. Iniziando la carriera nelle agenzie fotografiche milanesi, Carta ha gettato le basi sia nella fotografia che nella stampa, sviluppando competenze tecniche nei processi di camera oscura. Nel 1999 è passato al lavoro artistico indipendente, presentando le prime mostre personali a Tunisi. Il suo approccio integra tecniche tradizionali di camera oscura con metodi digitali, creando immagini che mescolano realtà e qualità oniriche. Il lavoro di Carta presenta frequentemente elementi figurativi con protagonisti centrali, esplorando come la memoria rimodelli l'esperienza. Influenzato da artisti come René Magritte e scrittori tra cui Jorge Luis Borges e Alejandro Jodorowsky, le sue fotografie funzionano come poesie visive che mettono in discussione l'affidabilità fotografica. Attualmente, il suo lavoro sta guadagnando riconoscimento attraverso mostre che includono la partecipazione a una collettiva alla galleria On The Fringe e una proiezione video in programma al MoMA di New York a giugno.

Fatti principali

  • Vito Carta ha iniziato la carriera nelle agenzie fotografiche di Milano
  • È passato al lavoro artistico indipendente nel 1999
  • Le prime mostre personali sono state presentate a Tunisi
  • Il suo lavoro fonde tecniche tradizionali di camera oscura con metodi digitali
  • Ha una proiezione video in programma al MoMA di New York a giugno

Entità

Artisti

Istituzioni

  • On The Fringe gallery
  • MoMA

Luoghi

  • Milan
  • Tunis
  • New York

Fonti