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L'Eneide di Virgilio: un poema epico imperiale commissionato da Augusto per plasmare l'identità romana

publication · 2026-03-20

L'Eneide, poema epico di Virgilio composto tra il 29 e il 19 a.C., fu commissionata dall'imperatore Augusto per fungere da narrazione fondativa per il nascente Impero Romano. L'opera presenta Enea, principe troiano, come antenato dei Romani, legittimando il destino imperiale di Roma e il governo di Augusto. Sottolinea virtù romane come la pietas (dovere) e l'accettazione del fato divino, consolidando al contempo una specifica storia delle origini che collegava Augusto sia a Enea che a Romolo. Il poema divenne una pietra miliare della letteratura occidentale, influenzando opere dal Beowulf al Paradiso Perduto, e contribuì a stabilire una narrazione culturale che perdurò per secoli.

Fatti principali

  • L'Eneide fu composta da Virgilio dal 29 al 19 a.C. sotto il patrocinio dell'imperatore Augusto.
  • Funziona come poema epico nazionale romano, posizionando Enea come progenitore del popolo romano.
  • Il poema promuove concetti ideologici romani come la pietas e l'accettazione del destino divino.
  • La narrazione di Virgilio riconciliò problemi cronologici nei miti fondativi di Roma, collegando Augusto sia a Enea che a Romolo.
  • L'influenza dell'Eneide si estese ampiamente, interessando la letteratura successiva incluso il Beowulf, la Divina Commedia e il Paradiso Perduto.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Walters Art Museum, Maryland
  • Metropolitan Museum of Art, New York

Luoghi

  • Rome
  • Italy

Fonti