Il progetto White Noise di Victoria Keddie esplora il linguaggio fonetico attraverso suono e dati
L'artista Victoria Keddie ha presentato 'Pshal, P'shaw' come parte del progetto White Noise, una collaborazione tra Raster Media e il Max Planck Institute for Empirical Aesthetics di Francoforte. L'opera indaga le qualità sonore dei dittonghi dell'inglese americano attraverso registrazioni con partecipanti internazionali, esaminando come i suoni del linguaggio vengano prodotti fisicamente. Keddie trasforma elementi fonetici in un'esperienza artistica immersiva che collega la materialità del suono con l'architettura linguistica, ispirandosi ai progetti speculativi di Hermann Finsterlin. Il progetto contribuisce alla comprensione della percezione sensoriale, dell'espressione linguistica e dell'identità culturale.
Fatti principali
- Victoria Keddie ha presentato 'Pshal, P'shaw' attraverso il progetto White Noise
- Il progetto studia i dittonghi dell'inglese americano utilizzando registrazioni di partecipanti diversi
- La collaborazione coinvolge Raster Media e il Max Planck Institute for Empirical Aesthetics di Francoforte
- L'opera esamina la produzione fisica dei suoni del linguaggio in bocca e gola
- Ispirata ai concetti architettonici speculativi dell'architetto Hermann Finsterlin
Entità
Artisti
- Victoria Keddie
- Hermann Finsterlin
Istituzioni
- Max Planck Institute for Empirical Aesthetics
- Raster Media
- E.S.P. TV
Luoghi
- Frankfurt