Proteste alla Biennale di Venezia contro l'ambasciatore USA in mezzo a ostentazione di ricchezza
A due mesi dall'inizio della 61ª Biennale di Venezia, le tensioni sono aumentate, scatenando proteste pubbliche. Il 17 luglio, un folto gruppo di manifestanti, tra cui membri dell'Alleanza Art Not Genocide, si è riunito in Campo San Zaccaria per protestare contro la visita dell'ambasciatore statunitense Tilman Fertitta. Questa visita era legata a uno sforzo di diplomazia costiera per il 250º anniversario dell'indipendenza americana. I manifestanti hanno portato cartelli come "Venezia non si USA", che significa "Venezia non è per gli USA", insieme a slogan come "Fertitta deve andarsene" e "Fate andare via l'America". Mentre la folla si avvicinava a un superyacht di lusso, sono scoppiati scontri con la polizia antisommossa, evidenziando questioni più ampie di ricchezza e influenza politica nella comunità artistica di Venezia in mezzo a preoccupazioni per l'overtourism e la commercializzazione culturale.
Fatti principali
- La protesta è avvenuta il 17 luglio in Campo San Zaccaria, Venezia.
- Diverse centinaia di persone hanno partecipato, inclusi attivisti dell'Alleanza Art Not Genocide.
- La protesta ha preso di mira la visita dell'ambasciatore statunitense Tilman Fertitta come parte di un tour di diplomazia costiera per il 250º anniversario dell'indipendenza americana.
- I cartelli recitavano 'Venezia non si USA' (Venezia non è per gli USA / non da usare), 'Fertitta deve andarsene' e 'Fate andare via l'America'.
- Scontri con la polizia antisommossa sono avvenuti vicino all'ormeggio del superyacht di lusso.
- Gli attivisti hanno protestato sia contro la visita dell'ambasciatore che contro l'ostentazione di ricchezza.
- La protesta è avvenuta a due mesi dall'inizio della 61ª Biennale di Venezia.
- L'evento riflette il turbamento in corso che circonda la Biennale.
Entità
Istituzioni
- Art Not Genocide Alliance
- Venice Biennale
Luoghi
- Venice
- Italy
- Campo San Zaccaria
- Riva dei Sette Martiri
- Gaza
- United States