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La giuria della Biennale di Venezia si dimette per la partecipazione di Russia e Israele

institutional · 2026-04-30

Il 30 aprile 2026, la giuria internazionale della Biennale di Venezia ha annunciato le proprie dimissioni collettive, solo otto giorni dopo aver dichiarato che avrebbe escluso Russia e Israele dalle considerazioni per i premi. Questa giuria, nominata dal defunto direttore artistico Koyo Kuouh, ha sottolineato il proprio impegno per i diritti umani e il rifiuto di coinvolgersi con nazioni i cui leader sono accusati di crimini contro l'umanità dalla Corte Penale Internazionale. I membri includevano Solange Farkas (presidente), Elvira Dyangani Ose, Zoe Butt, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi. La Fondazione della Biennale ha riconosciuto le dimissioni. Il Ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli ha scelto di non partecipare all'anteprima e all'apertura a causa del coinvolgimento della Russia, ma ha espresso sostegno all'artista israeliano Belu-Simion Fainaru. La fondazione si oppone alla censura, e le dimissioni sono in linea con l'appello al boicottaggio dell'Alleanza Art Not Genocide, che ha ricevuto un sostegno significativo.

Fatti principali

  • La giuria internazionale della Biennale di Venezia si è dimessa il 30 aprile 2026.
  • La giuria aveva dichiarato il 22 aprile che avrebbe omesso Russia e Israele dalle considerazioni per i premi.
  • La giuria ha citato l'impegno per i diritti umani e il rifiuto di considerare paesi con leader accusati dalla CPI.
  • Membri della giuria: Elvira Dyangani Ose, Zoe Butt, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi, Solange Farkas (presidente).
  • La Fondazione della Biennale ha confermato la ricezione delle dimissioni.
  • Il Ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli ha saltato l'anteprima e la cerimonia di apertura a causa della partecipazione della Russia.
  • Giuli si è impegnato a promuovere il lavoro dell'artista israeliano Belu-Simion Fainaru in Italia.
  • La Fondazione della Biennale rifiuta l'esclusione o la censura della cultura e dell'arte.
  • Le dimissioni sostengono l'appello al boicottaggio dell'Alleanza Art Not Genocide per la partecipazione di Israele.
  • Migliaia di firmatari, artisti dei padiglioni nazionali e espositori di In Minor Keys hanno sostenuto le relative missive.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Biennale Foundation
  • International Criminal Court
  • Art Not Genocide Alliance (ANGA)
  • e-flux
  • Hyperallergic
  • Haaretz
  • Italian Ministry of Culture
  • La Biennale di Venezia
  • International Criminal Court (ICC)
  • Art Not Genocide Alliance
  • Artnet News
  • European Union
  • Bienal de Veneza
  • Dasartes
  • European Commission
  • Bienal de Venecia
  • Artlyst

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Russia
  • Israel
  • Ukraine
  • Gaza
  • Veneza
  • Rússia
  • Brazil

Fonti