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Biennale di Venezia 83: Il grande balzo all'indietro

festival-fair · 2026-09-06

L'83ª Biennale di Venezia, in programma dal 2026, è stata criticata per un meccanismo malfunzionante, non il sistema di biglietteria ma la cosiddetta 'Linea Barbera'—un compromesso virtuoso tra red carpet e sperimentazione, cinefilia e intrattenimento. Questa linea, che aveva dato i suoi frutti negli ultimi anni, si basava su un equilibrio delicato che quest'anno è venuto a mancare a causa dell'assenza di un ingrediente chiave: Hollywood. Il direttore, il più longevo nella storia del festival, aveva fatto della riconnessione con gli studi d'oltremare una priorità assoluta, ma questo sforzo sembra essere fallito. L'articolo, scritto da Gabriele Gimmelli e Anita Romanello, suggerisce che il festival ha fatto un grande balzo all'indietro, perdendo il suo precedente equilibrio. Il pezzo è stato pubblicato su doppiozero.com il 6 settembre 2026 e riflette sulle sfide di mantenere una miscela di arte e commercio di fronte ai cambiamenti del settore.

Fatti principali

  • L'83ª Biennale di Venezia è criticata per un meccanismo malfunzionante.
  • La 'Linea Barbera'—un compromesso tra red carpet e sperimentazione—è fallita.
  • L'assenza di Hollywood è citata come ingrediente chiave mancante.
  • Il direttore, il più longevo, ha dato priorità alla riconnessione con gli studi d'oltremare.
  • Il precedente equilibrio tra cinefilia e intrattenimento è andato perso.
  • L'articolo è stato pubblicato su doppiozero.com il 6 settembre 2026.
  • Autori: Gabriele Gimmelli e Anita Romanello.
  • Il pezzo descrive l'evento come un 'grande balzo all'indietro'.

Entità

Istituzioni

Luoghi

  • Venice
  • Italy

Fonti