Biennale di Venezia 2026: Ritorno della Russia, Boicottaggio di Israele e Controversia sul Sudafrica
La prossima 61ª Biennale di Venezia del 2026 è coinvolta in dispute geopolitiche mentre la Russia fa il suo ritorno dopo il ritiro del 2022, portando il ministro della cultura italiano Alessandro Giuli ad annunciare un boicottaggio della settimana di apertura. Un collettivo di quasi 10.000 artisti ha firmato una lettera che sostiene standard etici. L'UE ha ritirato 2 milioni di euro di finanziamenti per il 2028, sottolineando che l'arte non dovrebbe servire come propaganda. Comunicazioni trapelate hanno mostrato il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e funzionari che collaborano con il commissario Anastasia Karneeva per aggirare le sanzioni dell'UE. Gli attivisti stanno spingendo per la rimozione di Israele, e la giuria escluderà le nazioni con accuse della CPI dai premi principali, colpendo sia Israele che la Russia. Inoltre, il padiglione del Sudafrica è chiuso dopo che il ministro della cultura Gayton McKenzie ha cancellato la mostra di Gabrielle Goliath. I nuovi arrivati includono El Salvador, Ecuador e altri.
Fatti principali
- La Russia torna alla Biennale di Venezia nel 2026 dopo il ritiro del 2022.
- Il ministro della cultura italiano Alessandro Giuli boicotta la settimana di apertura.
- Quasi 10.000 firmano una lettera aperta contro la partecipazione della Russia.
- L'UE ritira 2 milioni di euro di finanziamenti per l'edizione 2028.
- Email trapelate mostrano funzionari della Biennale che hanno lavorato con Anastasia Karneeva per aggirare le sanzioni.
- La giuria esclude i paesi con accuse della CPI dai premi principali, colpendo Israele e Russia.
- Il padiglione del Sudafrica è chiuso dopo la cancellazione della mostra di Gabrielle Goliath.
- La mostra principale di Koyo Kouoh presenta 111 artisti, il 90% viventi.
Entità
Artisti
- Alfredo Jaar
- Lubaina Himid
- Brian Eno
- Tabita Rezaire
- Tai Shani
- Yto Barrada
- Sophia Al-Maria
- Meriem Bennani
- Nadya Tolokonnikova
- Belu-Simion Fainaru
- Ruth Patir
- Noland Oswald Dennis
- Nicholas Hlobo
- Helen Sebidi
- Gabrielle Goliath
- Hiba Abu Nada
- Ipeleng Christine Moholane
- Khaled Sabsabi
- Archie Moore
- Alma Allen
- Henrike Naumann
- Koyo Kouoh
- Tarek Atoui
- Fadi Kattan
- Ralph Rugoff
- Adriano Pedrosa
- Cecilia Alemani
- Andriy Sybiha
- Tetyana Berezhna
- Mikhail Shvydkoy
- Kirill Savchenkov
- Alexandra Sukhareva
- Raimundas Malašauskas
- Simone Weil
- Alessandro Giuli
- Pietrangelo Buttafuoco
- Cristiana Costanzo
- Sorin Heller
- Avital Bar-Shay
- Tiziana Cera Rosco
- Rasha Salti
- Gabe Beckhurst Feijoo
- Marie Hélène Pereira
- Siddhartha Mitter
- Rory Tsapayi
Istituzioni
- Venice Biennale
- Art Not Genocide Alliance (ANGA)
- International Criminal Court (ICC)
- European Union
- Rostec
- Creative Australia
- Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA)
- Bertha Foundation
- Ibraaz
- Artnet News
- Biennale Foundation
- Ukrainian Ministry of Foreign Affairs
- Italian Ministry of Culture
- European Parliament
- South Africa's culture ministry
- South African Pavilion
- Campaign for Free Expression
- Ahmed Kathrada Foundation
- Corruption Watch
- European Commission
- International Criminal Court
- ANGA
Luoghi
- Venice
- Italy
- Russia
- Israel
- South Africa
- Palestine
- Ukraine
- United States
- Iran
- El Salvador
- Ecuador
- Morocco
- Somalia
- Sierra Leone
- Vietnam
- Nauru
- Guinea
- Qatar
- Australia
- Germany
- Dakar
- Senegal
- Beirut
- London
- Berlin
- New York
- Palazzo Mora
- Castello 1636/A
- Arsenale
- Palazzo Caboto
- Liceo Guggenheim
- Ca' Giustinian Faccanon
- Calle Bosello 3683
- San Servolo island
- Giardini
- Chiesa di Sant'Antonin
- Lithuania
- Argentina
- Brazil
- Mali
- Mexico
- Gaza
Fonti
- Esfera Publica —
- Artnet News —
- ArtsHub UK —
- Exibart —
- Artsy —