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Venezuela affronta una crisi sanitaria post-terremoto mentre incombe la minaccia di infezioni

other · 2026-07-02

Medici e operatori umanitari lanciano l'allarme su una grave crisi sanitaria in Venezuela dopo i due terremoti del 24 giugno. Questi disastri hanno causato almeno 2.295 morti e oltre 11.000 feriti. Molti sfollati sono costretti a dormire in rifugi sovraffollati o all'aperto, senza accesso ad acqua pulita e in condizioni igieniche precarie. La situazione evidenzia la cronica carenza di personale medico in Venezuela, conseguenza di prolungate turbolenze economiche, finanziamenti insufficienti ed emigrazione. Eugenio Cova, che dirige l'unità traumatologica dell'ospedale del Oeste Dr. Jose Gregorio Hernandez a Caracas, esprime preoccupazione per possibili infezioni dovute all'esposizione prolungata al disastro. Veronique Durroux, portavoce dell'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite per l'America Latina e i Caraibi, mette in guardia sul rischio di malattie trasmesse da vettori a causa del caldo e dei problemi di gestione dei rifiuti.

Fatti principali

  • Due terremoti gemelli hanno colpito il Venezuela il 24 giugno.
  • Almeno 2.295 persone sono state uccise e oltre 11.000 ferite.
  • Migliaia di sfollati non hanno accesso ad acqua pulita e a condizioni igieniche.
  • I medici temono un aggravarsi della crisi sanitaria con ferite non curate e malattie infettive.
  • Eugenio Cova è il capo dell'unità traumatologica dell'ospedale del Oeste Dr. Jose Gregorio Hernandez a Caracas.
  • Veronique Durroux è la portavoce dell'agenzia umanitaria dell'ONU per l'America Latina e i Caraibi.
  • Il Venezuela soffre di una cronica carenza di medici a causa della crisi economica, della sottofinanziamento e dell'emigrazione.
  • Gli operatori umanitari avvertono che gli estesi danni alle infrastrutture potrebbero alimentare focolai di malattie.

Entità

Istituzioni

  • Hospital del Oeste Dr Jose Gregorio Hernandez
  • United Nations

Luoghi

  • Venezuela
  • Caracas

Fonti