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Vampiri nella letteratura e nell'arte: una storia culturale

publication · 2026-06-03

Il mito del vampiro si è evoluto dal folklore globale a figura dominante nella letteratura e nella cultura visiva. Nell'Europa del XIX secolo, le creature non morte del folklore slavo furono adattate da poeti romantici come Robert Southey, Samuel Taylor Coleridge e Lord Byron. Il racconto 'Il vampiro' (1816) di John Polidori introdusse l'affascinante vampiro aristocratico, ispirato a Byron. I 'penny dreadful' come 'Varney il vampiro' (1845-47) aggiunsero zanne e vampirismo finanziario. I romanzi sensazionali di Florence Marryat e Mary Elizabeth Braddon esplorarono temi scientifici e razziali. 'Carmilla' (1872) di Joseph Sheridan Le Fanu presentò un esplicito omoerotismo. 'Dracula' (1897) di Bram Stoker consolidò il vampiro nella narrativa gotica, affrontando ansie su genere, sessualità e mobilità sociale. Nell'arte visiva, il vampiro femminile emerse come femme fatale, raffigurata da Félicien Rops, Edvard Munch e Philip Burne-Jones. Gli adattamenti cinematografici iniziarono con 'Nosferatu' (1922) di F.W. Murnau, che introdusse la vulnerabilità alla luce solare, seguiti da interpretazioni iconiche di Bela Lugosi (1931) e Christopher Lee (1958). Il vampiro continua a prosperare nei media contemporanei, da 'Intervista col vampiro' a 'Twilight' e 'Buffy l'ammazzavampiri', sostenuto dalla sottocultura gotica.

Fatti principali

  • Il folklore vampirico esiste in molte culture, tra cui il Sasabonsam dell'Africa occidentale, il ramanga del Madagascar, il Cihuateteo azteco e il chupacabra.
  • Il vampiro letterario del XIX secolo emerse dal folklore slavo, registrato dagli etnografi nel XVIII secolo.
  • 'Thalaba il distruttore' (1801) di Robert Southey e 'Christabel' (1816) di Coleridge presentavano spiriti vampirici.
  • 'Il Giaurro' (1813) di Lord Byron descriveva i vampiri come creature che squarciano le tombe.
  • 'Il vampiro' (1816) di John Polidori creò l'affascinante vampiro aristocratico Lord Ruthven.
  • 'Varney il vampiro' (1845-47) introdusse zanne e vampirismo finanziario.
  • 'Il sangue del vampiro' (1897) di Florence Marryat affrontò la mescolanza razziale e la degenerazione.
  • 'Good Lady Ducayne' (1896) di Mary Elizabeth Braddon presentava un vampiro medico che usava cloroformio e trasfusioni.
  • 'Carmilla' (1872) di Joseph Sheridan Le Fanu raffigurava un vampirismo omoerotico esplicito.
  • 'Dracula' (1897) di Bram Stoker utilizzava una narrazione multilivello e affrontava genere e sessualità.
  • Félicien Rops raffigurò donne-demoni in scene gotiche che mescolavano estasi sessuale e morte.
  • 'Amore e dolore' (1895) di Edvard Munch è spesso chiamato 'Vampiro', mostrando una figura femminile che consuma.
  • 'Il vampiro' (1897) di Philip Burne-Jones fu ispirato dalla poesia di Rudyard Kipling.
  • 'Nosferatu' (1922) di F.W. Murnau introdusse la luce solare come fatale per i vampiri.
  • Bela Lugosi (1931) e Christopher Lee (1958) interpretarono Dracula come un aristocratico elegante.
  • Il vampiro è stato adattato in film come 'Io sono leggenda', 'The Hunger', 'Only Lovers Left Alive' e serie TV come 'Intervista col vampiro'.
  • La sottocultura gotica dagli anni '80, con band come Bauhaus, ha mantenuto viva l'immagine del vampiro.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • National Geographic
  • Wikimedia Commons
  • Berlin Archive for Art and History
  • Government Art Collection, UK
  • British Library, London
  • Spooky Isles
  • Österreichische Galerie Belvedere, Wien
  • Los Angeles County Museum of Art
  • Munch Museum, Oslo
  • Art UK
  • Lady Lever Art Gallery, Wirral, UK
  • Cultura Colectiva
  • Pop Matters
  • Universal Studios
  • BFI

Luoghi

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Fonti