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Il Museo V&A Modifica i Cataloghi delle Mostre Sotto la Pressione della Censura Cinese

institutional · 2026-04-16

Il Victoria and Albert Museum di Londra ha apportato modifiche ai propri cataloghi di mostre in seguito a richieste delle autorità cinesi, secondo quanto riportato da The Guardian. Nello specifico, una mappa degli anni '30 che raffigurava le rotte commerciali coloniali britanniche è stata rimossa dal catalogo di 'Music is Black', mentre una mappa e una fotografia di Vladimir Lenin sono state eliminate dalla pubblicazione del 2021 per 'Fabergé: Romance to Revolution'. Queste alterazioni derivano da collaborazioni con aziende di stampa cinesi, che richiedono l'adesione agli standard stabiliti dalla General Administration of Press and Publication (GAPP) di Pechino. Il V&A ha definito queste modifiche 'minori' e ha sottolineato che avrebbe interrotto la produzione in caso di complicazioni. La mostra 'Music is Black' debutterà questo venerdì al nuovo museo V&A East.

Fatti principali

  • Il V&A ha rimosso una mappa degli anni '30 delle rotte commerciali coloniali britanniche dal catalogo della mostra 'Music is Black'
  • Una mappa e una fotografia di Vladimir Lenin sono state rimosse dal catalogo del 2021 'Fabergé: Romance to Revolution'
  • La tipografia cinese C&C Offset Printing ha richiesto le cancellazioni per conformarsi agli standard GAPP
  • Diverse istituzioni britanniche, tra cui Tate e British Museum, utilizzano tipografie cinesi per ridurre i costi
  • La mostra 'Music is Black' apre questo venerdì al V&A East
  • Sam Dunning di UK-China Transparency ha definito questo episodio parte di un preoccupante schema di repressione transnazionale
  • Jessica Ní Mhainín di Index on Censorship ha avvertito che la dipendenza economica dalla Cina spinge all'autocensura
  • L'anno scorso, il Musée Guimet di Parigi è stato citato in giudizio da gruppi filo-tibetani per presunte influenze cinesi

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