Gli Stati Uniti iniziano a ricostruire la presenza diplomatica in Medio Oriente dopo gli attacchi all'Iran
L'amministrazione Trump si appresta a iniziare il reintegro del personale in diverse sedi diplomatiche statunitensi in Medio Oriente che erano state evacuate o ridotte dopo le operazioni congiunte USA-israeliane contro l'Iran iniziate il 28 febbraio. Secondo due fonti che hanno parlato con Reuters, il personale tornerà in Libano, Israele, Arabia Saudita e Baghdad, Iraq, e ai familiari sarà permesso di tornare all'ambasciata americana a Riyadh. Questa azione indica una percezione di diminuita probabilità di un conflitto regionale immediato, sebbene alcune ambasciate inizialmente opereranno con non più dell'85% del personale autorizzato. Il processo dovrebbe iniziare già questa settimana, dopo la precedente evacuazione del personale americano a causa delle crescenti tensioni con l'Iran.
Fatti principali
- Gli Stati Uniti iniziano a rimandare il personale in alcune missioni diplomatiche in Medio Oriente dopo le evacuazioni per la guerra con l'Iran.
- Le sedi in Libano, Israele, Arabia Saudita e Baghdad, Iraq, sono tra quelle in cui il personale tornerà.
- Ai familiari sarà permesso di tornare alla sede americana di Riyadh.
- Alcune ambasciate inizialmente opereranno con non più dell'85% del personale autorizzato.
- Il ritorno di parte del personale dovrebbe iniziare già questa settimana.
- Gli Stati Uniti hanno ritirato il personale dalle ambasciate in tutto il Medio Oriente dopo l'inizio degli attacchi congiunti USA-israeliani contro l'Iran il 28 febbraio.
- La mossa segnala un minor rischio di escalation regionale immediata.
- Due persone a conoscenza della questione hanno riferito a Reuters.
Entità
Istituzioni
- Reuters
- US State Department
Luoghi
- Lebanon
- Israel
- Saudi Arabia
- Baghdad
- Iraq
- Riyadh
- Middle East
- United States
- Iran