Il Cinema Ducale di Urbino riapre con ambizioni museali dopo una chiusura quasi definitiva
Il Cinema Ducale di Urbino, in Italia, ha riaperto nell'aprile 2026 dopo aver rischiato la chiusura definitiva pochi mesi prima. In funzione dal 1950, questa storica sala ha scampato per un soffio la chiusura a seguito di una perdita di gasolio che ne aveva imposto la temporanea chiusura. Attualmente è funzionante solo una delle sue due sale di proiezione, mentre vengono completati i lavori di messa in sicurezza del soffitto. I proprietari del cinema intendono istituire un Museo del Cinema per esporre cimeli conservati, tra cui manifesti d'epoca e attrezzature. È stata presentata una richiesta al Ministero della Cultura italiano affinché la struttura venga dichiarata monumento nazionale, il che consentirebbe l'accesso a finanziamenti e la creazione di una fondazione di gestione. L'edificio ha origine dalla demolizione negli anni '30 del convento di Santa Maria della Torre, con la costruzione proseguita durante la Seconda Guerra Mondiale utilizzando rotaie ferroviarie riadattate per il tetto. Il cinema ha funzionato come teatro di Urbino prima dei lavori di ristrutturazione degli anni '80, ospitando spettacoli di Dario Fo nel 1979 e di Eduardo de Filippo nel 1986. La sua collezione include manifesti disegnati da Mario Logli, cataloghi cinematografici storici e le poltrone originali in legno. La sala è stata riconosciuta come cinema storico ed è stata protagonista di una mostra nel 2016 che ne documentava i 110 anni di storia. La gestione attuale rimane affidata a Paolo Tomassini e Costantina Di Tizio, proseguendo una tradizione familiare iniziata con Antonio Tomassini, gestore della Sala Feltria nei primi del Novecento.
Fatti principali
- Il Cinema Ducale ha riaperto nell'aprile 2026 dopo una chiusura temporanea dovuta a una perdita di gasolio
- In funzione dal 1950, attualmente è funzionante solo una delle due sale di proiezione
- I proprietari intendono istituire un Museo del Cinema per esporre manifesti d'epoca e attrezzature
- Presentata richiesta al Ministero della Cultura italiano per la dichiarazione di monumento nazionale
- L'edificio è stato costruito a partire dagli anni '30 con i materiali del demolito convento di Santa Maria della Torre
- Durante la Seconda Guerra Mondiale, per la costruzione del tetto furono riutilizzate rotaie ferroviarie
- Ha ospitato spettacoli di Dario Fo (1979) e Eduardo de Filippo (1986)
- La collezione include manifesti di Mario Logli e il catalogo del film del 1965 'Una Vergine per il Principe'
Entità
Artisti
- Dario Fo
- Eduardo de Filippo
- Mario Logli
- Pasquale Festa Campanile
- Vittorio Gassman
- Virna Lisi
- Philippe Leroy
Istituzioni
- Cinema Ducale
- Ministry of Culture
- Sala Feltria
- Artribune
Luoghi
- Urbino
- Italy
- via Budassi
- via Bramante
- Palazzo Ducale