ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

L'esercito ucraino accusato di mettere in pericolo i civili nell'attacco al deposito di munizioni di Myla

other · 2026-09-08

Un attacco con drone russo su un deposito di munizioni nel villaggio di Myla, a soli 24 chilometri da Kiev, ha ucciso almeno 38 persone, con altre quattro disperse e temute sepolte o bruciate. Il deposito si trovava in una zona residenziale, suscitando l'indignazione dei sopravvissuti che si chiedono perché le munizioni fossero immagazzinate così vicino alle case. Wolodymyr, una guardia di sicurezza di 61 anni, ha perso la casa nell'esplosione, con il tetto strappato, le finestre in frantumi e la sua serra distrutta. Anche Vira, una vicina di 65 anni, ha espresso rabbia. L'incidente ha sollevato serie preoccupazioni sulla collocazione di munizioni da parte dell'esercito ucraino in zone civili, con i residenti che accusano l'esercito di ignorare la sicurezza dei civili. Il rapporto, pubblicato da Der Freitag e proveniente da The Guardian, evidenzia la più ampia tragedia delle vittime civili nel conflitto in corso.

Fatti principali

  • Un drone russo ha colpito un deposito di munizioni a Myla, un villaggio a 24 km da Kiev.
  • Almeno 38 persone sono state uccise e quattro risultano disperse.
  • Il deposito si trovava in una zona residenziale, causando vittime civili.
  • Wolodymyr, una guardia di sicurezza di 61 anni, ha perso la casa nell'esplosione.
  • Anche Vira, una vicina di 65 anni, ha espresso rabbia per la posizione del deposito.
  • I sopravvissuti si chiedono perché le munizioni fossero immagazzinate vicino alle case.
  • L'incidente ha suscitato indignazione e accuse contro l'esercito ucraino.
  • Il rapporto proviene da Der Freitag, con fonte The Guardian.

Entità

Istituzioni

  • Der Freitag
  • The Guardian

Luoghi

  • Myla
  • Kyiv
  • Ukraine

Fonti