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Le autorità di regolamentazione statunitensi classificano le principali criptovalute come beni digitali in un nuovo quadro normativo

digital · 2026-03-20

Il 17 marzo, la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission degli Stati Uniti hanno emesso congiuntamente una guida interpretativa che designa 16 criptovalute di rilievo, tra cui Bitcoin, Ethereum e Solana, come beni digitali anziché titoli. Questa classificazione stabilisce un nuovo quadro normativo con cinque categorie distinte per le attività crittografiche, risolvendo l'incertezza di lunga data su attività come lo staking e gli airdrop. La mossa rappresenta un cambiamento rispetto agli approcci precedenti incentrati sull'applicazione e segue un Memorandum of Understanding tra le agenzie per coordinare la supervisione. Mentre i leader del settore hanno accolto con favore la chiarezza, la guida rimane interpretativa piuttosto che statutaria, con iniziative legislative come il CLARITY Act che mirano a codificare queste distinzioni.

Fatti principali

  • La SEC e la CFTC hanno emesso il 17 marzo una guida interpretativa congiunta che classifica 16 criptovalute come beni digitali
  • Il quadro organizza le attività crittografiche in cinque categorie, con solo i titoli digitali soggetti alla tradizionale supervisione della SEC
  • Attività come il mining di protocolli, lo staking e gli airdrop sono chiariti come transazioni non titoli
  • La guida segue un Memorandum of Understanding che stabilisce un'iniziativa di armonizzazione congiunta tra le agenzie
  • Il CLARITY Act, che ha superato la Camera e la commissione del Senato, mira a codificare queste distinzioni normative

Entità

Istituzioni

  • Securities and Exchange Commission
  • Commodity Futures Trading Commission
  • Solana Policy Institute
  • Paradigm
  • House of Representatives
  • Senate Agriculture Committee
  • Senate Banking Committee

Luoghi

  • United States
  • Washington D.C.

Fonti