Le autorità di regolamentazione statunitensi classificano le principali criptovalute come beni digitali in un nuovo quadro normativo
Il 17 marzo, la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission degli Stati Uniti hanno emesso congiuntamente una guida interpretativa che designa 16 criptovalute di rilievo, tra cui Bitcoin, Ethereum e Solana, come beni digitali anziché titoli. Questa classificazione stabilisce un nuovo quadro normativo con cinque categorie distinte per le attività crittografiche, risolvendo l'incertezza di lunga data su attività come lo staking e gli airdrop. La mossa rappresenta un cambiamento rispetto agli approcci precedenti incentrati sull'applicazione e segue un Memorandum of Understanding tra le agenzie per coordinare la supervisione. Mentre i leader del settore hanno accolto con favore la chiarezza, la guida rimane interpretativa piuttosto che statutaria, con iniziative legislative come il CLARITY Act che mirano a codificare queste distinzioni.
Fatti principali
- La SEC e la CFTC hanno emesso il 17 marzo una guida interpretativa congiunta che classifica 16 criptovalute come beni digitali
- Il quadro organizza le attività crittografiche in cinque categorie, con solo i titoli digitali soggetti alla tradizionale supervisione della SEC
- Attività come il mining di protocolli, lo staking e gli airdrop sono chiariti come transazioni non titoli
- La guida segue un Memorandum of Understanding che stabilisce un'iniziativa di armonizzazione congiunta tra le agenzie
- Il CLARITY Act, che ha superato la Camera e la commissione del Senato, mira a codificare queste distinzioni normative
Entità
Istituzioni
- Securities and Exchange Commission
- Commodity Futures Trading Commission
- Solana Policy Institute
- Paradigm
- House of Representatives
- Senate Agriculture Committee
- Senate Banking Committee
Luoghi
- United States
- Washington D.C.