La polizia turca ferma 50 persone all'Istanbul Pride nonostante il divieto
Domenica, le autorità turche hanno arrestato almeno 50 persone, inclusa la giornalista Muberra Unsal, durante un evento del Gay Pride a Istanbul. La marcia si è svolta nonostante il divieto del governo locale e la chiusura di Piazza Taksim, la principale area di ritrovo della città. Sono state implementate misure di sicurezza rafforzate intorno alla piazza, con barricate di ferro, e le proteste sono state vietate in luoghi significativi come Kadikoy. I servizi metropolitani sono stati limitati in varie zone centrali. Il Sindacato dei Giornalisti Turchi ha notato che Unsal, in possesso di un regolare tesserino stampa, è stata trattenuta anche dopo essersi identificata come giornalista. I manifestanti hanno gridato slogan come: 'Amore mio, oggi non è ancora finita. Stiamo solo iniziando. Non ci arrendiamo.' L'Ordine degli Avvocati di Istanbul ha esposto uno striscione su Istiklal Avenue con la scritta: 'LGBT è un diritto umano.' Sebbene l'omosessualità sia legale in Turchia, il presidente Erdogan ha preso spesso di mira la comunità LGBTQ, attribuendo loro il calo delle nascite.
Fatti principali
- Almeno 50 persone fermate all'evento Istanbul Pride
- La giornalista Muberra Unsal tra i fermati
- Evento tenuto nonostante il divieto delle autorità locali
- Piazza Taksim bloccata con barriere di ferro
- Dimostrazioni vietate a Kadikoy e in altre zone
- Trasporto metropolitano limitato in luoghi centrali
- L'Ordine degli Avvocati di Istanbul ha esposto uno striscione 'LGBT è un diritto umano'
- Omosessualità legale in Turchia ma Erdogan prende di mira la comunità LGBTQ
Entità
Istituzioni
- Turkish Journalists' Union
- Istanbul Bar Association
Luoghi
- Istanbul
- Turkey
- Taksim Square
- Kadikoy
- Istiklal Avenue