La critica di Tolstoj a Shakespeare del 1906 provoca la risposta di Orwell del 1947 sull'arte religiosa versus umanista
Nel 1906, Lev Tolstoj pubblicò un saggio in cui denunciava William Shakespeare come uno 'scrittore insignificante e inartistico' la cui letteratura incoraggiava l'immoralità. Questa critica emerse durante la transizione di Tolstoj verso l'anarchismo cristiano, periodo in cui sostenne la classe contadina russa e si oppose all'aristocrazia. Attribuì la popolarità di Shakespeare a una 'suggestione epidemica' propagata dagli studiosi tedeschi del XVIII secolo e criticò 'Re Lear' per la sua mancanza di valore artistico. In risposta, George Orwell scrisse 'Lear, Tolstoj e il Buffone' nel 1947, inquadrando il dibattito come uno scontro tra ideologie religiose e umaniste. Orwell evidenziò le somiglianze psicologiche tra Tolstoj e Re Lear mentre difendeva l''esuberanza' e l'umanesimo di Shakespeare, sottolineando il conflitto tra valutazioni religiose e umaniste nell'arte.
Fatti principali
- Lev Tolstoj pubblicò un saggio nel 1906 criticando William Shakespeare
- Tolstoj definì Shakespeare 'uno scrittore insignificante e inartistico'
- Tolstoj analizzò specificamente 'Re Lear' nella sua critica
- George Orwell rispose nel 1947 con 'Lear, Tolstoj e il Buffone'
- Orwell inquadrò il conflitto come atteggiamenti religiosi versus umanisti
- Orwell suggerì che Tolstoj si identificasse con il personaggio di Re Lear
- Tolstoj scrisse durante il suo periodo anarchico cristiano dopo la conversione
- Il post originale apparve su Open Culture nel 2016 prima dell'aggiornamento del 2026
Entità
Artisti
Istituzioni
- Open Culture
Luoghi
- Russia
- Durham
- North Carolina