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Tre shock mettono fine al modello di supply chain 'just in time' dell'Asia

economy-finance · 2026-07-04

Tre grandi interruzioni in sei anni—Covid, il conflitto in Ucraina e la crisi di Hormuz—hanno posto fine all'impegno dell'Asia verso catene di approvvigionamento basate sull'efficienza a tutti i costi. Secondo Jakir Ahmed, economista di IbisWorld, questi eventi dimostrano che le interruzioni gravi sono ormai regolari. Shay Wester dell'Asia Society Policy Institute osserva che l'interruzione è ora una caratteristica ricorrente del panorama commerciale, piuttosto che un'eccezione. La crisi di Hormuz ha lasciato poco spazio alla negazione tra governi e imprese un tempo legati alla globalizzazione senza attriti.

Fatti principali

  • Tre shock in sei anni: Covid, Ucraina, Iran (Hormuz).
  • Il modello di supply chain 'just in time' dell'Asia sta finendo.
  • Jakir Ahmed, economista di IbisWorld, afferma che le interruzioni gravi sono ormai regolari.
  • Shay Wester, direttore dell'Asia Society Policy Institute, afferma che l'interruzione è ricorrente.
  • La crisi di Hormuz è stata lo shock finale per molti governi e imprese asiatici.
  • Il Covid è stato inizialmente visto come un'anomalia una tantum.
  • Il conflitto in Ucraina è stato considerato un problema altrui dall'Asia.
  • L'articolo proviene dalla sezione economica SCMP Week-Asia.

Entità

Istituzioni

  • IbisWorld
  • Asia Society Policy Institute
  • SCMP

Luoghi

  • Asia
  • Ukraine
  • Iran
  • Hormuz
  • Zaporizhzhia

Fonti