Tre shock mettono fine al modello di supply chain 'just in time' dell'Asia
Tre grandi interruzioni in sei anni—Covid, il conflitto in Ucraina e la crisi di Hormuz—hanno posto fine all'impegno dell'Asia verso catene di approvvigionamento basate sull'efficienza a tutti i costi. Secondo Jakir Ahmed, economista di IbisWorld, questi eventi dimostrano che le interruzioni gravi sono ormai regolari. Shay Wester dell'Asia Society Policy Institute osserva che l'interruzione è ora una caratteristica ricorrente del panorama commerciale, piuttosto che un'eccezione. La crisi di Hormuz ha lasciato poco spazio alla negazione tra governi e imprese un tempo legati alla globalizzazione senza attriti.
Fatti principali
- Tre shock in sei anni: Covid, Ucraina, Iran (Hormuz).
- Il modello di supply chain 'just in time' dell'Asia sta finendo.
- Jakir Ahmed, economista di IbisWorld, afferma che le interruzioni gravi sono ormai regolari.
- Shay Wester, direttore dell'Asia Society Policy Institute, afferma che l'interruzione è ricorrente.
- La crisi di Hormuz è stata lo shock finale per molti governi e imprese asiatici.
- Il Covid è stato inizialmente visto come un'anomalia una tantum.
- Il conflitto in Ucraina è stato considerato un problema altrui dall'Asia.
- L'articolo proviene dalla sezione economica SCMP Week-Asia.
Entità
Istituzioni
- IbisWorld
- Asia Society Policy Institute
- SCMP
Luoghi
- Asia
- Ukraine
- Iran
- Hormuz
- Zaporizhzhia