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Tre interpretazioni artistiche del mito di Proserpina dalle Metamorfosi di Ovidio

cultural-heritage · 2026-03-21

Il mito romano di Proserpina, figlia di Cerere e Giove, rapita da Plutone per diventare regina degli Inferi, ha ispirato diverse opere d'arte significative. Peter Paul Rubens dipinse 'Il Ratto di Proserpina' (1636-37), conservato al Museo del Prado di Madrid, raffigurando il violento rapimento con dinamismo barocco. Gian Lorenzo Bernini scolpì una versione in marmo (1621-22) per il cardinale Scipione Borghese, oggi nella Galleria Borghese di Roma, che mostra un realismo drammatico. Il dipinto 'Proserpina' (1874) di Dante Gabriel Rossetti, alla Tate Modern di Londra, utilizza il simbolo del melograno e ha come modella Jane Morris. Il mito spiega i cicli stagionali attraverso il ritorno annuale di Proserpina sulla terra.

Fatti principali

  • Proserpina è una dea romana della crescita vegetale, figlia di Cerere e Giove, rapita da Plutone.
  • Peter Paul Rubens realizzò un dipinto barocco del rapimento nel 1636-37, conservato al Museo del Prado di Madrid.
  • Gian Lorenzo Bernini scolpì un gruppo marmoreo del mito nel 1621-22, esposto alla Galleria Borghese di Roma.
  • Dante Gabriel Rossetti dipinse 'Proserpina' nel 1874, con Jane Morris come modella, conservato alla Tate Modern di Londra.
  • Il mito spiega le stagioni: Proserpina trascorre sei mesi negli Inferi (autunno/inverno) e sei con la madre (primavera/estate).

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Madrid, Spain
  • Rome, Italy
  • London, UK

Fonti