La maschera teatrale riflette sul ruolo che le ha cambiato la vita all'Arts Centre Melbourne
Freya Bennett, ormai prossima ai 40 anni, racconta la sua esperienza trasformativa come maschera di sala all'Arts Centre Melbourne, uno dei centri per le arti performative più frequentati d'Australia. Iniziata a 24 anni, Bennett era inizialmente confusa dopo la laurea in musica e il lavoro come tata. Un'amica le suggerì di candidarsi per il ruolo di maschera, raro a causa del basso turnover. Superò il colloquio, che includeva un quiz di matematica, e iniziò a lavorare al State Theatre. Il suo primo turno, guardando Madama Butterfly, le fece venire i brividi, suscitando un nuovo apprezzamento per l'opera. Nel corso degli anni, vide numerose rappresentazioni, tra cui Summer of the Seventeenth Doll 17 volte, concerti della Melbourne Symphony Orchestra che le facevano venire i brividi, la produzione dell'Australian Ballet di Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt, e uno spettacolo memorabile della boyband Human Nature. Bennett osservò anche i momenti alti e bassi del comportamento del pubblico, dalla prima volta di una bambina al balletto a un uomo che gettava via con rabbia il suo gelato Magnum. Formò una profonda amicizia con una collega maschera di nome Stef, che in seguito divenne la sua damigella d'onore e che ora i suoi figli chiamano 'zia Steffy'. Bennett descrive il luogo di lavoro come sicuro e solidale, con molti colleghi artisti queer. Riflette che il lavoro 'le ha aperto il cuore alla bellezza degli esseri umani che vivono l'arte' e che è stato come una culla. L'articolo fa parte della serie 'A job that changed me' di The Guardian, che mette in luce storie personali su come il lavoro possa influenzare la vita di una persona.
Fatti principali
- Freya Bennett ha lavorato come maschera teatrale all'Arts Centre Melbourne, il centro per le arti performative più frequentato d'Australia.
- Ha iniziato a 24 anni dopo la laurea in musica e il lavoro come tata.
- Il suo primo turno è stato al State Theatre, guardando Madama Butterfly.
- Ha visto Summer of the Seventeenth Doll 17 volte.
- Ha pianto durante la produzione dell'Australian Ballet di Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt.
- Ha incontrato la sua migliore amica Stef, che in seguito è diventata la sua damigella d'onore.
- Molti colleghi erano artisti queer.
- L'articolo fa parte della serie 'A job that changed me' di The Guardian.
Entità
Artisti
- Freya Bennett
- Arvo Pärt
- Stef
Istituzioni
- Arts Centre Melbourne
- State Theatre
- Melbourne Symphony Orchestra
- Australian Ballet
- The Guardian
Luoghi
- Melbourne
- Australia