L'arancio: una pianta migrante con radici persiane
L'arancio, scientificamente noto come Citrus aurantium e appartenente alla famiglia delle Rutaceae, è l'agrume più coltivato al mondo. Il suo nome in italiano, 'arancio', deriva dalla parola persiana 'narang', ma le sue origini geografiche sono state a lungo un mistero. Si ritiene che abbia avuto origine in Cina, da dove fu importato in Spagna e Portogallo, portando i suoi frutti a essere chiamati 'portogalli' in varie lingue, tra cui latino, arabo e lingue germaniche. Come altri agrumi come limoni, cedri, mandarini, clementine, lime, pompelmi, chinotti e bergamotti, l'arancio è senza dubbio una pianta migrante. I suoi antenati risalgono a 6-8 milioni di anni fa, ma la sua storia con gli esseri umani iniziò con la domesticazione. Secondo Giuseppe Barbera, nell'antico testo cinese 'Yu Gong', noto anche come 'Tributo di Yu', che narra della dinastia Xia (c. 2195 a.C. – 1675 a.C.), vi è un preciso riferimento all'arancio. Questo articolo di Marco Belpoliti e Anita Romanello, pubblicato su doppiozero.com il 27 agosto 2026, esplora il viaggio botanico e storico di questo frutto, evidenziando la sua importanza come migrante culturale e agricolo.
Fatti principali
- L'arancio è il Citrus aurantium, della famiglia delle Rutaceae.
- La parola italiana 'arancio' deriva dal persiano 'narang'.
- Si ritiene che l'arancio abbia avuto origine in Cina.
- Fu importato in Spagna e Portogallo, portando al nome 'portogalli' in varie lingue.
- Gli antenati dell'arancio risalgono a 6-8 milioni di anni fa.
- La domesticazione segnò l'inizio della sua storia con gli esseri umani.
- Giuseppe Barbera cita il testo 'Yu Gong', che fa riferimento all'arancio durante la dinastia Xia (c. 2195 a.C. – 1675 a.C.).
- L'articolo è stato pubblicato su doppiozero.com il 27 agosto 2026.
Entità
Artisti
- Marco Belpoliti
- Anita Romanello
- Giuseppe Barbera
Istituzioni
- doppiozero.com
Luoghi
- China
- Spain
- Portugal