The New York Times Magazine svela il primo importante restyling in quasi un decennio, adattandosi alla narrazione multipiattaforma
The New York Times Magazine ha lanciato il suo primo restyling completo dal 2015, guidato dalla direttrice creativa Gail Bichler e dal direttore del design Ben Grandgenett. Questo rinnovamento risponde a un panorama mediatico trasformato, in cui le storie ora si muovono simultaneamente attraverso formati cartacei, web, audio e video. Il restyling introduce nuove rubriche visive come "The Way We Live Now", che esplora stili di vita emergenti attraverso narrazioni guidate dalle immagini. Un sistema di caratteri tipografici personalizzato è stato sviluppato in collaborazione con Henrik Kubel di A2-Type, mantenendo il distintivo carattere slab serif del design precedente mentre introduce versioni aggiornate di Cheltenham e Franklin Gothic. La griglia a sette colonne della rivista rimane sostanzialmente invariata, ma gli elementi di pagina sono stati riposizionati per creare layout più spaziosi. Una nuova sezione solo cartacea chiamata Culture Digest cura mensilmente la copertura culturale da tutto The New York Times in un formato sfogliabile. Il restyling enfatizza una più stretta integrazione con la più ampia istituzione del Times, mantenendo al contempo la distinta identità visiva della rivista. Bichler nota la sfida di offrire esperienze soddisfacenti attraverso diversi mezzi, dove la stampa offre fotografie lussuose e copertine che stabiliscono una gerarchia, mentre i formati digitali consentono una narrazione più sperimentale. Il team delle rubriche sviluppa ora formati ripetibili che possono esistere sia online che in stampa, con i designer che svolgono ruoli più integrati nel modellare il ritmo narrativo e le relazioni visivo-testuali.
Fatti principali
- L'ultimo restyling di The New York Times Magazine è avvenuto nel 2015
- La direttrice creativa Gail Bichler ha guidato il restyling con il direttore del design Ben Grandgenett
- Il restyling introduce nuove rubriche tra cui "The Way We Live Now"
- Henrik Kubel di A2-Type ha creato caratteri tipografici personalizzati per la rivista
- La rivista mantiene la sua distintiva struttura a griglia di sette colonne
- Una nuova sezione solo cartacea, Culture Digest, cura mensilmente la copertura culturale
- Il restyling mira a una più stretta integrazione con l'istituzione The New York Times
- I designer svolgono ora ruoli più integrati nella narrazione attraverso i formati
Entità
Artisti
- Gail Bichler
- Ben Grandgenett
- Henrik Kubel
- Elizabeth Goodspeed
- Jake Silverstein
Istituzioni
- The New York Times Magazine
- The New York Times
- A2-Type
- It's Nice That
Luoghi
- New York
- United States