Il lungo articolo: Perché gli avvertimenti sull'era digitale sono stati ignorati
In un estratto adattato dal libro di Jill Lepore 'L'ascesa e la caduta dello stato artificiale' (Allen Lane, 25 agosto), l'autrice ripercorre la storia degli avvertimenti sui pericoli della tecnologia e l'ascesa di ciò che lei chiama 'stato artificiale'—la sostituzione della democrazia liberale con il governo delle macchine. Tra gli anni '50 e '80, mentre i computer diventavano più piccoli e potenti, pensatori come Yoneji Masuda predicevano o una 'computopia' o uno 'stato automatizzato'. Nel 1958, Edward L. Greenfield e Ithiel de Sola Pool proposero la 'People Machine', portando alla fondazione della Simulmatics Corporation, che simulava elezioni per il Comitato Nazionale Democratico e la campagna di John F. Kennedy. Nonostante il successo iniziale, la Simulmatics fallì nel 1970 a causa di dati insufficienti. L'articolo mette in luce altre figure chiave: JCR Licklider, che immaginò internet e avvertì di 'programmi di intelligenza artificiale clandestini'; Joseph Weizenbaum, creatore del chatbot Eliza, che criticò il ruolo dell'IA nell'automatizzare le funzioni statali; e Lewis Mumford, che lamentò l''intelligenza cibernetica'. Il pezzo copre anche l'ascesa del tecno-libertarismo negli anni '90, influenzato da Ayn Rand, e il Telecommunications Act del 1996 che ha deregolamentato internet. Conclude che la democrazia liberale non ha dato ascolto a questi avvertimenti, permettendo al potere aziendale di plasmare l'era digitale.
Fatti principali
- Il libro di Jill Lepore 'L'ascesa e la caduta dello stato artificiale' è pubblicato da Allen Lane il 25 agosto.
- La Simulmatics Corporation è stata fondata nel 1959 da Edward L. Greenfield, Ithiel de Sola Pool e Alex Bernstein.
- La Simulmatics è stata assunta dal Comitato Nazionale Democratico nel 1959 e successivamente dalla campagna di John F. Kennedy.
- La Simulmatics è fallita nel 1970 a causa della mancanza di dati.
- JCR Licklider ha proposto il concetto di internet in un memorandum del 1963 all'ARPA.
- Joseph Weizenbaum ha sviluppato il chatbot Eliza nel 1966 e successivamente ha criticato l'IA.
- Il Telecommunications Act del 1996 ha deregolamentato internet negli Stati Uniti.
- La 'Dichiarazione di indipendenza del cyberspazio' di John Perry Barlow è stata pubblicata nel 1996.
Entità
Artisti
- Jill Lepore
- Yoneji Masuda
- Edward L. Greenfield
- Ithiel de Sola Pool
- Alex Bernstein
- Arthur Schlesinger
- John F. Kennedy
- Eugene Burdick
- Lewis Mumford
- JCR Licklider
- Robert W Taylor
- Joseph Weizenbaum
- Stewart Brand
- Amitai Etzioni
- Daniel Boorstin
- Langdon Winner
- Jason Hannan
- George Dietz
- Carmen Hermosillo
- Sally Hambridge
- Douglas Rushkoff
- Jim Clark
- Marc Andreessen
- Ayn Rand
- Steve Jobs
- Newt Gingrich
- John Perry Barlow
- Michael Hauben
- Douglas Adams
- Bill Clinton
- Elon Musk
Istituzioni
- Simulmatics Corporation
- Democratic National Committee
- IBM
- MIT
- National Physical Laboratory
- Advanced Research Projects Agency (ARPA)
- Library of Congress
- National Archives
- Rockefeller Foundation
- University of Winnipeg
- Columbia University
- Intel
- Wired
- Time
- New York Times
- New York Herald Tribune
- The New Yorker
- Rolling Stone
- Apple
- Netscape
- Amazon
- Netflix
- Office of Technology Assessment
- Aryan Nations
- Ku Klux Klan
- America Online
- CompuServe
- Usenet
- The Digital Village
Luoghi
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