Il corpo nell'arte contemporanea: dalla Body Art all'iper-esposizione
Dal 2020, l'arte contemporanea ha visto un rinnovato interesse per il corpo, in particolare nella pittura, fotografia, performance e installazione. Questa trasformazione, accelerata dalla pandemia, posiziona il corpo come mezzo per il cambiamento tecnologico, fondendo immagine e fisicità. Negli anni '70, la body art, esemplificata da Marina Abramović, si concentrava su esperienze in prima persona. Al contrario, le azioni di oggi sono intrinsecamente legate alla documentazione e riproduzione digitale. L'evoluzione della pittura figurativa contemporanea, come si vede nelle opere di Jenny Saville e Cindy Sherman, illustra questo cambiamento, con identità e genere plasmati dai media. Inoltre, metodi ibridi che utilizzano CGI e strumenti biometrici espandono questa idea, come Donna Haraway caratterizza il corpo come uno spazio per negoziare l'organico e l'informazionale all'interno di reti di condivisione e archiviazione.
Fatti principali
- Il corpo è tornato al centro dell'arte contemporanea dopo anni di estetica post-internet.
- Dal 2020, il corpo è visto come un piano di conversione tecnologica.
- La body art di Marina Abramović negli anni '70 si concentrava sull'esperienza diretta, il conflitto e la resistenza.
- La performance contemporanea è predisposta all'iscrizione e alla diffusione digitale.
- La pandemia ha accelerato il passaggio verso l'iper-esposizione e la documentazione.
- I dipinti di Jenny Saville mostrano carne deformata, espansa e compressa.
- Il lavoro di Cindy Sherman esplora identità e genere come costruzioni mediatiche.
- Donna Haraway descrive il corpo come una zona di negoziazione tra organico e informazionale.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Gropius Bau
- exibart.com
- exibart Italia
- exibart.es
Fonti
- Exibart.es —
- Exibart —