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L'evoluzione del sogno americano: dalla coniazione durante la Grande Depressione al marchio globale

publication · 2026-06-22

Un articolo del New Yorker di Jill Lepore traccia la frase 'sogno americano' dalla sua coniazione nel 1931 da parte dello storico James Truslow Adams in 'The Epic of America' attraverso la sua trasformazione in credo nazionale e marchio globale. Adams lo definì come una terra dove la vita dovrebbe essere migliore per ogni generazione. La frase fu resa popolare durante la Grande Depressione, poi cooptata da pubblicitari e politici. Nel XXI secolo è diventata un contenitore di disillusione, con il declino della mobilità economica e l'aumento delle disuguaglianze. L'articolo esamina come il termine sia stato usato per vendere di tutto, dalle automobili alle campagne presidenziali, e come il suo significato sia passato dall'opportunità collettiva alla ricchezza individuale. Lepore nota che la frase compare in oltre 100.000 libri e innumerevoli discorsi. Il pezzo riflette sul divario tra la promessa del sogno e la realtà, citando dati su salari stagnanti e mobilità sociale ridotta. Conclude che il sogno americano rimane un'idea potente ma contestata, spesso invocata per criticare le stesse condizioni che un tempo descriveva.

Fatti principali

  • Frase coniata da James Truslow Adams nel libro del 1931 'The Epic of America'
  • Adams la definì come una terra dove la vita dovrebbe essere migliore per ogni generazione
  • Resa popolare durante la Grande Depressione
  • Successivamente cooptata da pubblicitari e politici
  • Compare in oltre 100.000 libri
  • L'uso nel XXI secolo riflette la disillusione per il declino della mobilità economica
  • Articolo pubblicato sul New Yorker il 29 giugno 2026
  • Scritto da Jill Lepore

Entità

Artisti

  • Jill Lepore
  • James Truslow Adams

Istituzioni

  • The New Yorker

Luoghi

  • United States

Fonti