Recensione di 'The Elements of Brand Design' di Taschen: Un bel catalogo di superficie, ma privo di sostanza
Una recensione del nuovo libro di Taschen di 496 pagine 'The Elements of Brand Design' di Katharina Sussek e Jens Müller sostiene che, sebbene il libro sia uno splendido catalogo di 110 sistemi di identità suddivisi in 17 capitoli (che coprono Logo, Tipografia, Colore, Suono, Generativo e AI, e Variazione), esso fraintende fondamentalmente cosa sia il branding. La recensione elogia il design del libro e i casi studio (Nike, Netflix, IBM, Klarna, Uber, DHL, MUBI) e le interviste con Paula Scher e Michael Bierut di Pentagram, definendolo definitivo su come vengono costruiti i sistemi di marca. Tuttavia, critica l'inquadramento del branding come 'alchimia' di elementi visibili, sostenendo che il vero valore del marchio risiede nel giudizio, nelle decisioni e nella convinzione – la massa invisibile sotto la linea di galleggiamento. La recensione nota che, con l'AI ora in grado di generare loghi, palette e motion a basso costo, l'esecuzione diventa una commodity, rendendo il catalogo di elementi del libro una registrazione di cose che non differenziano più. La risposta onesta a ciò di cui sono fatti i marchi, conclude la recensione, sono scelte difese sotto pressione, non elementi di design.
Fatti principali
- Taschen ha pubblicato 'The Elements of Brand Design' di Katharina Sussek e Jens Müller.
- Il libro è di 496 pagine e analizza 110 sistemi di identità.
- È organizzato in 17 capitoli tra cui Logo, Tipografia, Colore, Suono, Generativo e AI, e Variazione.
- I casi studio includono Nike, Netflix, IBM, Klarna, Uber, DHL e MUBI.
- Le interviste presentano Paula Scher e Michael Bierut di Pentagram.
- La recensione sostiene che il branding non è alchimia di elementi ma giudizio e decisioni.
- Gli strumenti AI possono ora generare loghi, palette e motion competenti su richiesta.
- La recensione conclude che i marchi sono fatti di scelte difese sotto pressione.
- L'articolo proviene da PRINT Magazine.
- La recensione critica il libro per essersi concentrato sull'esecuzione visiva piuttosto che sulla convinzione strategica.
Entità
Artisti
- Paula Scher
- Michael Bierut
Istituzioni
- Taschen
- Pentagram
- Nike
- Netflix
- IBM
- Klarna
- Uber
- DHL
- MUBI
- PRINT Magazine