Tanat Teeradakorn riflette sulla prospettiva verticale di Hito Steyerl
In un articolo della serie One on One per ArtAsiaPacific, l'artista Tanat Teeradakorn discute il suo incontro con il saggio del 2011 di Hito Steyerl 'In Free Fall: A Thought Experiment on Vertical Perspective', pubblicato su e-flux. Teeradakorn evidenzia l'analisi di Steyerl su come i sistemi di imaging contemporanei—droni, satelliti, sorveglianza, mappatura digitale—sconvolgano la prospettiva lineare tradizionale che ha sostenuto l'arte e la filosofia occidentali. Steyerl sostiene che la prospettiva lineare, con il suo orizzonte stabile e osservatore fisso, creava un'illusione di ordine e obiettività. Al contrario, le tecnologie moderne impongono una visione verticale dall'alto, 'a volo d'uccello', cancellando l'orizzonte e inducendo una condizione di 'assenza di suolo' in cui orientamento e stabilità sono persi, precipitando i soggetti in uno stato di caduta libera permanente. Teeradakorn sottolinea la mappatura di Steyerl delle relazioni strutturali tra tecnologia, politica, percezione e potere, e come queste rimodellano le esperienze di spazio, tempo e realtà storica.
Fatti principali
- 1. Tanat Teeradakorn ha scritto su Hito Steyerl per la serie One on One di ArtAsiaPacific.
- 2. Teeradakorn ha incontrato per la prima volta il lavoro di Steyerl intorno al 2016.
- 3. Il saggio discusso è 'In Free Fall: A Thought Experiment on Vertical Perspective' (2011).
- 4. Il saggio è stato pubblicato su e-flux.
- 5. Steyerl sostiene che la prospettiva lineare nell'arte occidentale produceva un orizzonte stabile e un osservatore fisso.
- 6. Tecnologie contemporanee come droni e satelliti sostituiscono l'orizzonte con una prospettiva verticale.
- 7. Steyerl descrive questa come una 'visione a volo d'uccello'.
- 8. Questo cambiamento crea una condizione di 'assenza di suolo' e caduta libera permanente.
Entità
Artisti
- Tanat Teeradakorn
- Hito Steyerl
Istituzioni
- ArtAsiaPacific
- e-flux