Gli archivi svizzeri bloccano l'accesso ai documenti su Mengele fino al 2071, lo storico sfida la segretezza
Lo storico svizzero Gérard Wettstein sta intraprendendo un'azione legale per accedere ai documenti classificati sul criminale di guerra nazista Josef Mengele conservati nell'Archivio federale svizzero a Berna. I file, sigillati fino al 2071 dal servizio di intelligence svizzero, citano la sicurezza nazionale e la protezione della privacy di terzi come giustificazione. Wettstein sostiene che l'interesse pubblico a comprendere i crimini di Mengele superi queste preoccupazioni, suggerendo che le autorità potrebbero oscurare le parti sensibili. Mengele, noto per i brutali esperimenti medici ad Auschwitz-Birkenau, trascorse del tempo in Svizzera dopo la seconda guerra mondiale, inclusa una vacanza sugli sci a Engelberg nel 1956 e un possibile soggiorno a Zurigo nel 1961 prima della sua scomparsa. Wettstein ha presentato un reclamo al Tribunale amministrativo federale di San Gallo la scorsa settimana, affrontando circa 6.000 franchi svizzeri di spese legali e lanciando una campagna di crowdfunding sostenuta dalla Società svizzera di storia. La storica Regula Bochsler aveva incontrato restrizioni simili mentre faceva ricerche per il suo libro sui legami degli scienziati nazisti con l'industria svizzera, trovando solo un rapporto copiato che suggeriva che Mengele viaggiasse in Svizzera sotto falso nome. Sacha Zala, presidente della Società svizzera di storia, critica la decisione come censura che ostacola la ricerca storica, notando una tendenza a periodi di protezione arbitrariamente estesi. Il caso ha attirato l'attenzione politica, con il consigliere nazionale SP Cédric Wermuth che prevede di presentare un'interpellanza a giugno per sollecitare il governo a rilasciare i file.
Fatti principali
- L'Archivio federale svizzero a Berna conserva documenti su Josef Mengele sigillati fino al 2071
- Lo storico Gérard Wettstein ha presentato un reclamo legale per accedere ai file, citando l'interesse pubblico
- Il servizio di intelligence svizzero cita la sicurezza nazionale e la privacy di terzi per la restrizione
- Mengele visitò la Svizzera dopo la seconda guerra mondiale, inclusa Engelberg nel 1956 e forse Zurigo nel 1961
- Wettstein affronta circa 6.000 franchi svizzeri di spese legali e ha avviato una raccolta fondi
- La storica Regula Bochsler ha precedentemente trovato un rapporto copiato di Mengele che viaggiava sotto falso nome in Svizzera
- Sacha Zala della Società svizzera di storia definisce la segretezza censura e sintomatica di problemi archivistici più ampi
- Il consigliere nazionale SP Cédric Wermuth prevede un'interpellanza a giugno per spingere al rilascio dei documenti
Entità
Istituzioni
- Swiss Federal Archives
- Swiss Historical Society
- Federal Administrative Court
- Swiss intelligence service
Luoghi
- Bern
- Switzerland
- Engelberg
- Zurich
- St. Gallen