Studio svedese mette in discussione le disparità di genere nella diagnosi dell'autismo
Uno studio che analizza i dati di circa tre milioni di individui nati in Svezia negli ultimi quarant'anni indica che l'autismo potrebbe essere ugualmente diffuso tra donne e uomini, sebbene le donne tendano a ricevere diagnosi più tardive nella vita. Questa ricerca, condotta da scienziati che esaminano la prevalenza dell'autismo, mette in discussione l'assunto di lunga data secondo cui la condizione colpisce prevalentemente i maschi. I risultati evidenziano potenziali pregiudizi nelle pratiche diagnostiche e sottolineano l'importanza di un'identificazione tempestiva tra i generi.
Fatti principali
- Lo studio ha analizzato i dati di quasi 3 milioni di persone nate in Svezia
- La ricerca abbraccia quattro decenni di registri anagrafici
- I risultati suggeriscono che l'autismo si manifesta in egual misura in donne e uomini
- Le donne spesso ricevono diagnosi più tardi nella vita rispetto agli uomini
- Mette in discussione la nozione dell'autismo come condizione prevalentemente maschile
Entità
Luoghi
- Sweden