Indagine rivela diffuse preoccupazioni sulla privacy dei dati tra gli americani nonostante l'inazione
Un'indagine di Whistle Out su 1.000 adulti americani rivela che il 92% esprime preoccupazione per la raccolta di dati personali da parte di siti web e app, eppure molti non adottano misure protettive. Il rapporto "Data Privacy in 2026" evidenzia che il 41% non legge mai le politiche sulla privacy prima di utilizzare i servizi, mentre il 40% non ha mai controllato le impostazioni di privacy del proprio telefono. Oltre la metà degli intervistati riutilizza le password su più account e il 44% non ha protetto le proprie reti Wi-Fi domestiche. Il rapporto nota che agenzie governative come la National Security Agency, il Department of Homeland Security e l'Immigration and Customs Enforcement hanno acquistato dati personali disponibili commercialmente senza mandato. Le raccomandazioni pratiche includono l'uso di gestori di password, l'attivazione dell'autenticazione a due fattori, la revisione delle autorizzazioni delle app, l'impiego di VPN e il mantenimento del software aggiornato.
Fatti principali
- Il 92% degli americani è preoccupato per la raccolta di dati personali
- Il 41% non legge mai le politiche sulla privacy prima di utilizzare siti web o app
- Il 40% non ha mai controllato le impostazioni di privacy del proprio telefono
- Il 52% riutilizza le password su più account importanti
- Il 44% non ha protetto la propria rete Wi-Fi domestica
- Le agenzie governative hanno acquistato i dati degli americani senza mandato
- Whistle Out ha intervistato 1.000 adulti americani
- Il rapporto è intitolato "Data Privacy in 2026"
Entità
Istituzioni
- Whistle Out
- National Security Agency
- Department of Homeland Security
- Immigration and Customs Enforcement
- Apple Pay
- PayPal