I Fondatori del Marchio di Moda SUNNEI Lasciano Dopo 11 Anni di Pratica Critica nella Moda
Il marchio di moda italiano SUNNEI, fondato a Milano nel 2014 da Loris Messina e Simone Rizzo, ha visto i suoi fondatori lasciare l'etichetta che hanno creato. Il brand è emerso come voce critica all'interno del sistema moda italiano, distinguendosi non principalmente per un'estetica riconoscibile ma per un atteggiamento ribelle, a volte ironico, e una narrazione che metteva in discussione la moda stessa. Entrambi i fondatori portavano background interdisciplinari—Rizzo come acquirente per una boutique di abbigliamento maschile e Messina nel visual merchandising di Gucci—e hanno affrontato la moda con una prospettiva quasi curatoriale, trattando l'abbigliamento come un mezzo piuttosto che un obiettivo finale. Il nome del marchio SUNNEI è un errore ortografico intenzionale di 'sunny', ispirato dalla canzone di Stevie Wonder del 1968, segnalando una distanza dall'inglese globale e levigato della moda. Dal 2016, SUNNEI ha trasformato le sfilate in spazi concettuali: piscine vuote dove i modelli apparivano come presenze sospese, hangar bui che creavano percezioni instabili, e marciapiedi trasformati in passerelle che mettevano in scena l'ansia da prestazione dell'industria. Le sfilate spesso spostavano il focus dal capo al contesto, con il pubblico che votava i look come in un talent show, ascoltando i pensieri interiori dei modelli tramite voiceover, o persino guardando i dipendenti trasportati dalla folla in un crowdsurfing. La costante era sfidare i rituali della moda piuttosto che confermarli. Il brand esprimeva impazienza verso la stagionalità forzata e la retorica del lusso, impegnandosi in una negoziazione critica piuttosto che in una pura ribellione anti-sistema. Progetti come SUNNEI Canvas—una piattaforma modulare per i rivenditori—suggerivano un approccio più fluido, quasi open-source, alla moda. Nonostante l'investimento ricevuto dal fondo Vanguards nel 2020 e la crescita strutturale, SUNNEI ha continuato a operare più come un laboratorio che come una maison tradizionale. Nel tempo, il brand si è espanso in oggetti per la casa, dischi in vinile delle colonne sonore delle sfilate, vetro di Murano, una radio in streaming continua, fotolibri, eventi editoriali e installazioni artistiche, evolvendosi in un ecosistema. La sua sede milanese, Palazzina Sunnei, fungeva da spazio ibrido che combinava retail, caffetteria e aree espositive, accorciando la distanza tra ideazione e consumo. Nel 2025, SUNNEI ha messo in scena una performance-asta in collaborazione con Christie's, presentando un'asta fittizia in cui i lotti includevano il brand stesso e i suoi fondatori, utilizzando 'dollari della moda' immaginari. Questo ha evidenziato il paradosso che il valore del marchio potrebbe superare quello dei suoi creatori. Poco dopo questa performance, Messina e Rizzo hanno annunciato la loro partenza dal brand, descrivendola non come un addio ma come il coerente capitolo finale di un discorso di undici anni. Rizzo ha dichiarato durante l'evento FoF di Vogue Italia a Roma che creare senza totale libertà non faceva più per loro, definendo la decisione urgente piuttosto che pianificata. La partenza solleva interrogativi sul fatto che la filosofia di SUNNEI—trattare la moda come spazio critico, pratica culturale e dispositivo di riflessione—possa sopravvivere senza i suoi fondatori. Il brand ha suggerito che la moda può esistere come linguaggio oltre a parlare solo di sé stessa, con il suo gesto più radicale forse essendo l'implicazione che per andare veramente oltre la moda, bisogna spingerla fino al punto di crisi. Il futuro del marchio SUNNEI rimane incerto.
Fatti principali
- SUNNEI è stato fondato a Milano nel 2014 da Loris Messina e Simone Rizzo
- I fondatori hanno annunciato la partenza nel 2025 dopo 11 anni con il brand
- Il brand noto per le sfilate concettuali che sfidano i rituali dell'industria dal 2016 in poi
- Il nome SUNNEI è un errore ortografico intenzionale di 'sunny', ispirato dalla canzone di Stevie Wonder
- I fondatori avevano background nell'acquisto (Rizzo) e nel visual merchandising di Gucci (Messina)
- L'investimento del 2020 dal fondo Vanguards ha supportato la crescita strutturale
- La collaborazione performance-asta del 2025 con Christie's presentava una vendita fittizia del brand
- Il brand si è espanso oltre l'abbigliamento a oggetti per la casa, musica, editoria e installazioni
Entità
Artisti
- Loris Messina
- Simone Rizzo
Istituzioni
- SUNNEI
- Gucci
- Christie's
- Vogue Italia
Luoghi
- Milan
- Rome