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Studio rivela diffusa contaminazione da PFAS in diverse specie di balene e delfini

publication · 2026-03-21

Una recente ricerca dimostra che le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), sostanze chimiche sintetiche note come 'sostanze chimiche eterne', contaminano ora una gamma più ampia di specie di balene e delfini rispetto a quanto precedentemente documentato. Lo studio, analizzando campioni di fegato di 127 individui spiaggiati appartenenti a 16 specie nelle acque della Nuova Zelanda, ha rilevato che l'habitat è un fattore predittivo minore dei livelli di contaminazione. Al contrario, fattori biologici come età e sesso sono indicatori più forti, con animali più anziani, di maggiori dimensioni e maschi che mostrano accumuli più elevati. I risultati indicano che questi inquinanti persistenti hanno permeato tutti i livelli della rete alimentare marina, dai delfini costieri alle balene che si immergono in profondità, sollevando preoccupazioni sugli impatti sanitari per le specie vulnerabili e sulla resilienza dell'ecosistema.

Fatti principali

  • La contaminazione da PFAS colpisce balene e delfini in habitat diversi, comprese le specie che si immergono in profondità
  • Età e sesso sono predittori più forti dell'accumulo di PFAS rispetto alla posizione dell'habitat
  • Lo studio ha analizzato 127 individui spiaggiati appartenenti a 16 specie nelle acque della Nuova Zelanda
  • Le PFAS sono sostanze chimiche sintetiche che persistono nell'ambiente e si accumulano nelle reti alimentari
  • La ricerca solleva preoccupazioni sugli impatti sanitari per i mammiferi marini e sulla resilienza dell'ecosistema

Entità

Istituzioni

  • Massey University
  • University of Auckland
  • University of Technology Sydney
  • Australian Museum
  • University of Wollongong
  • Bioeconomy Science Institute

Luoghi

  • New Zealand
  • Aotearoa

Fonti