Studio: Almeno il 24,5% degli ex giocatori NFL deceduti tra il 2016 e il 2021 aveva CTE
Il 25 agosto, uno studio pubblicato sul British Medical Journal ha rivelato che oltre il 25% degli ex giocatori NFL deceduti tra il 2016 e il 2021 presentava encefalopatia traumatica cronica (CTE). L'indagine, guidata da Daniel Daneshvar del Mass General Brigham e della Harvard Medical School, ha esaminato le donazioni di cervello di 235 ex giocatori su 878, scoprendo la CTE in 215 di essi. La prevalenza effettiva potrebbe raggiungere il 97,7%. Esperti, tra cui Randall Chesnut, hanno elogiato i risultati, che Daneshvar ha descritto come un 'campanello d'allarme' per la NFL. Mentre la NFL ha sottolineato il suo impegno per la sicurezza, l'Associazione Giocatori NFL ha definito i risultati un 'promemoria sobrio'. La CTE può essere diagnosticata solo dopo la morte e attualmente non esiste una cura.
Fatti principali
- Studio pubblicato sul British Medical Journal il 25 agosto.
- Almeno il 24,5% degli ex giocatori NFL deceduti tra il 2016 e il 2021 aveva CTE.
- La prevalenza massima stimata potrebbe essere del 97,7%.
- La prevalenza di CTE nella popolazione generale è inferiore all'1%.
- 235 dei 878 ex giocatori deceduti in quel periodo hanno donato il cervello; 215 avevano CTE.
- La CTE può essere diagnosticata solo dopo la morte tramite autopsia.
- La NFL ha implementato misure di sicurezza, tra cui il divieto di giocate pericolose e il miglioramento dei caschi.
- L'Associazione Giocatori NFL ha definito lo studio 'un promemoria sobrio che il football comporta rischi reali'.
Entità
Artisti
- Randy Grimes
- Daniel Daneshvar
- Randall Chesnut
- Junior Seau
- Demaryius Thomas
- Ken Stabler
- Frank Wycheck
- Frank Gifford
Istituzioni
- British Medical Journal
- Mass General Brigham
- Harvard Medical School
- University of Washington
- NFL
- NFL Players Association
- Tampa Bay Buccaneers
Luoghi
- Longmont
- Colorado