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Stefano Boeri su otto anni alla guida della Triennale Milano: un'intervista d'addio

institutional · 2026-03-21

Stefano Boeri riflette sui suoi otto anni di presidenza della Triennale Milano in un'ampia intervista di commiato. Sottolinea la trasformazione dell'istituzione in un hub internazionale, con oltre 3 milioni di visitatori dal 2022, in maggioranza under 35 e internazionali. Boeri cita tre grandi Esposizioni Internazionali—'Broken Nature' (2019, curata da Paola Antonelli con il MoMA), 'Unknown Unknowns' (2022, curata da Francis Keré e Ersilia Vaudo) e 'Inequalities' (2025, con le università milanesi)—come una trilogia. Nota l'apertura della sala archivio 'Cuore', il recupero del piano giardino da un nightclub privato e il restauro di 'Casa Lana' di Ettore Sottsass. Finanziariamente, il patrimonio netto della fondazione è cresciuto di 6 milioni di euro, con un fatturato medio annuo di 20 milioni di euro e finanziamenti pubblici al 43%. Boeri discute il tributo della pandemia, inclusa la morte di Lea Vergine, Enzo Mari e Giovanni Gastel, e la controversa installazione '471 Days' di Filippo Teoldi e Midori Hasuike che contava le vittime di Gaza. Esprime rammarico per non aver riaperto l'Impluvium o collegato la Triennale alla Torre Branca per una RadioTriennale. Boeri auspica un seggio permanente per le università milanesi nel consiglio e sogna una fusione con l'ADI. Lascia un'eredità di mostre tra cui Francesco Clemente e una grande retrospettiva su Costantino Nivola curata da Cecilia Alemani.

Fatti principali

  • Stefano Boeri è stato presidente della Triennale Milano per otto anni, terminando nel 2026.
  • La Triennale Milano ha ospitato tre Esposizioni Internazionali: Broken Nature (2019), Unknown Unknowns (2022) e Inequalities (2025).
  • Oltre 3 milioni di visitatori dal 2022, in maggioranza under 35 e internazionali.
  • Il patrimonio netto è aumentato di 6 milioni di euro; il fatturato medio annuo è di 20 milioni di euro.
  • I finanziamenti pubblici ora rappresentano il 43% dei contributi totali.
  • Nuovi spazi: sala archivio Cuore, piano giardino recuperato, Casa Lana restaurata di Ettore Sottsass.
  • Le morti pandemiche di Lea Vergine, Enzo Mari e Giovanni Gastel sono state notate.
  • L'installazione '471 Days' di Teoldi e Hasuike contava le vittime di Gaza.
  • Progetti non realizzati: riapertura dell'Impluvium, collegamento alla Torre Branca per RadioTriennale.
  • Prossime mostre: Francesco Clemente e retrospettiva su Costantino Nivola curata da Cecilia Alemani.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Triennale Milano
  • MoMA
  • Fondation Cartier pour l'Art Contemporain
  • Cartier
  • ADI (Associazione del Disegno Industriale)
  • Palazzo Dugnani
  • Torre Branca
  • Artribune
  • Triennale
  • Museum of Design

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • New York
  • Gaza
  • Sardinia
  • Via Alemagna 6
  • Parco Sempione

Fonti