Simone Post su marshmallow, impermanenza e la Biennale di Venezia
Simone Post, artista olandese nota per l'uso di materiali non convenzionali come marshmallow e tessuti di scarto, discute la sua pratica in un'intervista con PRINT Magazine. Esplora i temi dell'impermanenza, della vulnerabilità e della trasformazione attraverso sculture, installazioni immersive e opere su larga scala. Il suo Lampadario di Marshmallow per Venezia, parte della mostra 'Still Joy — From Ukraine Into The World' alla Biennale di Venezia 2026 presso il PinchukArtCentre, esemplifica il suo approccio: visivamente esuberante ma fragile. Il suo studio funge da officina, laboratorio e parco giochi, dove materiali come marshmallow, tessuti e ceramiche vengono combinati. La madre di Post teneva lezioni di cucito a casa, alimentando il suo precoce interesse per il fare. Sottolinea la collaborazione con i materiali piuttosto che il controllo, abbracciando l'incertezza. Il suo lavoro invita gli spettatori a riconsiderare il valore e a trovare la bellezza nel cambiamento.
Fatti principali
- Simone Post utilizza marshmallow, tessuti di scarto e altri materiali non convenzionali.
- Il suo lavoro esplora impermanenza, vulnerabilità e trasformazione.
- Post ha creato un Lampadario di Marshmallow per la Biennale di Venezia 2026.
- La mostra alla Biennale di Venezia si intitola 'Still Joy — From Ukraine Into The World'.
- La mostra si tiene presso il PinchukArtCentre.
- La madre di Post teneva lezioni di cucito a casa, influenzando la sua pratica.
- Il suo studio è descritto come officina, laboratorio e parco giochi.
- Post abbraccia l'incertezza e collabora con i materiali invece di controllarli.
Entità
Artisti
- Simone Post
Istituzioni
- PRINT Magazine
- PinchukArtCentre
Luoghi
- Venice
- Italy
- Ukraine