Sergei Loznitsa Discute l'Authoritarismo e il Suo Adattamento Cinematografico del Romanzo di Georgy Demidov
In un'intervista, il regista Sergei Loznitsa riflette sulla persistenza dell'autoritarismo nelle società e discute il suo adattamento cinematografico del romanzo di Georgy Demidov 'Dos fiscales'. Loznitsa, nato nel 1964 a Baranovitchi (oggi Bielorussia) e cresciuto a Kiev, inizialmente ha lavorato come scienziato presso l'Istituto di Cibernetica in Ucraina prima di studiare all'Istituto Statale di Cinematografia (VGIK) a Mosca. Ha diretto numerosi documentari e film di finzione, vincendo premi come il premio FIPRESCI a Cannes nel 2012 per 'Nella nebbia' e il premio per la migliore regia nella sezione Un Certain Regard nel 2018 per 'Donbass'. Il suo ultimo progetto adatta il romanzo di Demidov, scritto nel 1969 ma pubblicato solo nel 2009 dopo che i manoscritti furono confiscati dal KGB nel 1980 e restituiti nel 1988. La storia segue un procuratore sovietico durante le purghe di Stalin, esplorando temi di impotenza individuale contro la macchina statale. Loznitsa ha cercato di rimanere fedele al testo originale incorporando contesti filosofici più ampi, citando influenze da Gogol e Kafka. Nota che il film utilizza inquadrature statiche e un rapporto d'aspetto specifico per evocare il periodo storico. Loznitsa sottolinea l'attualità del terrore staliniano, collegandolo ai regimi totalitari contemporanei e alla necessità di un nuovo linguaggio per affrontare complesse sfide globali. In precedenza ha diretto il documentario 'Il processo' nel 2017, utilizzando filmati d'archivio di un processo farsa staliniano del 1930. L'intervista sottolinea la visione di Loznitsa secondo cui nessuna società è immune all'autoritarismo, e le tragedie storiche richiedono studio e riflessione continui.
Fatti principali
- Sergei Loznitsa è un regista nato nel 1964 a Baranovitchi, oggi Bielorussia, e cresciuto a Kiev.
- Ha adattato il romanzo di Georgy Demidov 'Dos fiscales', scritto nel 1969 e pubblicato nel 2009 dopo la confisca da parte del KGB.
- Demidov fu arrestato nel 1938 a Kharkiv, in Ucraina, e trascorse 14 anni nel Gulag.
- Il film di Loznitsa esplora le purghe di Stalin attraverso la storia di un giovane procuratore sovietico.
- Il film utilizza inquadrature statiche e un rapporto d'aspetto adatto al periodo per autenticità stilistica.
- Loznitsa ha vinto numerosi premi, inclusi quelli a Cannes per film come 'Nella nebbia' e 'Donbass'.
- Ha diretto il documentario 'Il processo' del 2017 basato su filmati d'archivio di un processo farsa staliniano.
- Loznitsa sostiene che l'autoritarismo rimane una minaccia globale e che eventi storici come le purghe sono ancora attuali.
Entità
Artisti
- Sergei Loznitsa
- Georgy Demidov
Istituzioni
- Institute of Cybernetics
- Russian State Institute of Cinematography (VGIK)
- Atoms & Void
- Cannes Film Festival
- IDFA
Luoghi
- Baranovitchi
- Belarus
- Kiev
- Ukraine
- Moscow
- Kharkiv