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Sara Benaglia esplora l'ecologia materiale della fotografia nel nuovo libro 'Immagini infestate'

publication · 2026-03-29

Sara Benaglia, ricercatrice visiva e saggista nata a Bergamo nel 1983, ha pubblicato un nuovo libro intitolato 'Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia' con Mimesis nel 2026. La pubblicazione esamina la fotografia attraverso una lente ecologica, concentrandosi sulla sua composizione materiale e sulla sua continua trasformazione. Benaglia sostiene che le immagini fotografiche dovrebbero essere comprese non solo come rappresentazioni visive, ma come entità fisiche fatte di componenti chimiche e geologiche come argento, sali, carta, petrolio, plastiche e minerali estratti. Critica la teoria fotografica tradizionale per aver enfatizzato eccessivamente il significato e la rappresentazione, trascurando la materialità concreta delle immagini. Il suo approccio attinge all'ecologia dei media e all'archeologia dei media per analizzare la fotografia come un assemblaggio storico di tecniche, materiali e infrastrutture in costante mutamento. Benaglia è curatrice presso il BACO di Bergamo e insegna storia dell'arte alla NABA di Milano e alla LABA di Brescia. Scrive per pubblicazioni tra cui 'ATPdiary', 'Doppiozero' e 'Art e Dossier'. I suoi libri precedenti includono 'Note ai margini della storia dell'arte' (2023), 'Le insidie delle immagini' (2022, con Mauro Zanchi) e 'Metafotografia' (2019-2021). Nella sua ultima opera, esplora come le immagini fotografiche persistono e si trasformano nel tempo, sfidando le nozioni convenzionali di stabilità e conservazione fotografica. Discute la tensione tra l'evoluzione tecnica della fotografia e la conservazione istituzionale, notando che le piattaforme digitali e l'intelligenza artificiale stanno spostando la produzione visiva mentre i musei continuano a celebrare la fotografia come patrimonio storico. Benaglia fa riferimento a pensatori come Jane Bennett e Joanna Zylinska per sostenere la sua prospettiva materiale. Il libro affronta anche le implicazioni legali per il diritto d'autore e le pratiche di conservazione quando le fotografie sono intese come processi materiali instabili piuttosto che oggetti fissi.

Fatti principali

  • Sara Benaglia ha pubblicato 'Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia' nel 2026
  • Il libro esamina la fotografia attraverso prospettive materiali ed ecologiche
  • Benaglia sostiene che le fotografie sono composizioni fisiche di sostanze chimiche e minerali
  • Critica la teoria fotografica tradizionale per aver trascurato la materialità
  • Benaglia è ricercatrice visiva, saggista e curatrice presso il BACO di Bergamo
  • Insegna storia dell'arte alla NABA di Milano e alla LABA di Brescia
  • Il libro esplora la trasformazione della fotografia nel tempo e le sfide della conservazione
  • Benaglia fa riferimento alle pensatrici Jane Bennett e Joanna Zylinska nella sua analisi

Entità

Artisti

Istituzioni

  • BACO Bergamo
  • NABA Milan
  • LABA Brescia
  • Mimesis
  • Postmedia
  • Skinnerboox
  • Artribune
  • MNAM Paris
  • Yossi Milo Gallery
  • La Valenciana mine

Luoghi

  • Bergamo
  • Milan
  • Brescia
  • Italy
  • Guanajuato
  • Paris
  • New York
  • Lodi
  • Trieste

Fonti