Space Odradek di Sangbong Lee: Satelliti Zombie come Oggetti Estetici
L'installazione 'Space Odradek' di Sangbong Lee reimmagina l'osservazione di satelliti dismessi come un viaggio sensoriale e poetico. Traendo ispirazione dal misterioso Odradek di Kafka, l'opera ricorda lo spazio di lavoro di un archeologo spaziale ossessionato dai satelliti 'zombie'. Include un monitor a luce blu che mostra i dati orbitali dei satelliti e un plotter che rappresenta visivamente le inclinazioni, creando un disegno geometrico infinito sul pavimento. Dispositivi meccanici su aste regolabili simulano i movimenti di quattordici satelliti zombie, catturando le loro inclinazioni e i segnali sporadici. Amplificate in tutta l'installazione, queste frequenze generano ricchi suoni metallici e staticità simili a onde radio. L'opera implica che la tecnologia obsoleta, priva di funzionalità, acquisisce una coscienza artistica, esprimendosi attraverso ritmi e suoni disorientanti. Due video accompagnano l'installazione: 'Space Odradek: Zero1ne Day' e 'Space Odradek: Dive into the Spooky Invisible'. In particolare, Transit 5B-5, uno dei satelliti più antichi della Terra, esemplifica questo detrito spaziale. L'opera è stata evidenziata su Neural, una rivista di arte digitale e cultura.
Fatti principali
- Sangbong Lee ha creato l'installazione 'Space Odradek'.
- L'installazione è ispirata al personaggio del racconto di Kafka, Odradek.
- È organizzata come la stanza di un archeologo spaziale che monitora satelliti zombie.
- L'installazione include un monitor a luce blu e un plotter per i dati orbitali dei satelliti.
- Dispositivi meccanici rispecchiano i movimenti di quattordici satelliti zombie.
- Le frequenze vengono amplificate, producendo suoni metallici e staticità.
- Due video documentano l'opera: 'Zero1ne Day' e 'Dive into the Spooky Invisible'.
- Transit 5B-5 è citato come esempio di un vecchio satellite dismesso.
Entità
Artisti
- Sangbong Lee
Istituzioni
- Neural