Ucciso l'artista dissidente russo Semyon Skrepetsky; paralleli con Pussy Riot e Pavlensky
Semyon Skrepetsky, pseudonimo di Robert Kuzovkov, artista dissidente e vignettista russo che aveva trovato rifugio in Polonia, è stato ucciso il 15 giugno. Era noto per le sue feroci vignette satiriche contro Vladimir Putin, Ramzan Kadyrov e Alexander Lukashenko. Durante i giorni di anteprima della Biennale di Venezia, è stato visto fuori dai Giardini protestare contro il ritorno del Padiglione russo, tenendo due dipinti. L'articolo confronta il suo destino con le azioni di Pussy Riot, che hanno inscenato una protesta alla Biennale mettendo in dubbio la legittimità della partecipazione russa, e con Piotr Pavlensky, che rischia la revoca della protezione internazionale in Francia da parte dell'OFPRA a causa delle sue azioni artistiche radicali, tra cui Lighting (2017) e Pornopolitique che coinvolge Benjamin Griveaux. Il pezzo riflette sulla vulnerabilità degli artisti dissidenti anche all'interno dell'Europa.
Fatti principali
- Semyon Skrepetsky, noto anche come Robert Kuzovkov, era un artista dissidente e vignettista russo.
- È stato ucciso il 15 giugno.
- Era un rifugiato in Polonia.
- Ha protestato contro il ritorno del Padiglione russo alla Biennale di Venezia.
- Le sue vignette prendevano di mira Vladimir Putin, Ramzan Kadyrov e Alexander Lukashenko.
- Pussy Riot ha protestato alla Biennale di Venezia contro la partecipazione russa.
- Piotr Pavlensky rischia la revoca dell'asilo in Francia da parte dell'OFPRA.
- Le azioni di Pavlensky includono Lighting (2017) e Pornopolitique che coinvolge Benjamin Griveaux.
Entità
Artisti
- Semyon Skrepetsky
- Robert Kuzovkov
- Vladimir Putin
- Ramzan Kadyrov
- Alexander Lukashenko
- Pussy Riot
- Piotr Pavlensky
- Benjamin Griveaux
- Antonino La Vela
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Russian Pavilion
- OFPRA (Office français de protection des réfugiés et apatrides)
- Banque de France
- Artribune
Luoghi
- Poland
- Venice
- Italy
- Berlin
- Germany
- Paris
- France
- Moscow
- Russia