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Ribellioni dei veterani di Alessandro Magno in Battriana e Sogdiana

cultural-heritage · 2026-03-26

Dopo le conquiste di Alessandro Magno, i veterani macedoni e greci furono insediati con la forza in regioni remote dell'impero, in particolare in Battriana e Sogdiana (attuali Afghanistan, Uzbekistan, Tagikistan). Questi insediamenti, inclusi città come Alessandria sull'Oxus e Alessandria Eschate, avevano scopi strategici ma ospitavano truppe scontente. Si verificarono due grandi ribellioni: la prima intorno al 326-325 a.C., scatenata da false voci sulla morte di Alessandro, e la seconda nel 323 a.C. dopo la sua effettiva scomparsa. I ribelli, guidati da figure come Atenodoro e Filone l'Einiano, cercavano di tornare in patria. La seconda rivolta coinvolse circa 23.000 veterani e fu brutalmente repressa dalle forze macedoni sotto il comando di Peitone, su ordine del reggente Perdicca. Questi eventi evidenziano la resistenza interna e l'instabilità all'interno dell'impero di Alessandro.

Fatti principali

  • I veterani delle campagne di Alessandro furono insediati in Battriana e Sogdiana contro la loro volontà.
  • Si verificarono due ribellioni: circa 326-325 a.C. (falsa voce di morte) e 323 a.C. (morte effettiva).
  • La seconda rivolta coinvolse circa 20.000 fanti e 3.000 cavalieri veterani.
  • Il reggente macedone Perdicca ordinò il massacro di tutti i ribelli nella seconda rivolta.
  • Insediamenti come Alessandria Eschate furono fondati per il controllo strategico e la gestione delle risorse.

Entità

Luoghi

  • Bactria
  • Sogdiana
  • Afghanistan
  • Uzbekistan
  • Tajikistan
  • Macedonia
  • Greece
  • Babylon

Fonti