Ribellioni dei veterani di Alessandro Magno in Battriana e Sogdiana
Dopo le conquiste di Alessandro Magno, i veterani macedoni e greci furono insediati con la forza in regioni remote dell'impero, in particolare in Battriana e Sogdiana (attuali Afghanistan, Uzbekistan, Tagikistan). Questi insediamenti, inclusi città come Alessandria sull'Oxus e Alessandria Eschate, avevano scopi strategici ma ospitavano truppe scontente. Si verificarono due grandi ribellioni: la prima intorno al 326-325 a.C., scatenata da false voci sulla morte di Alessandro, e la seconda nel 323 a.C. dopo la sua effettiva scomparsa. I ribelli, guidati da figure come Atenodoro e Filone l'Einiano, cercavano di tornare in patria. La seconda rivolta coinvolse circa 23.000 veterani e fu brutalmente repressa dalle forze macedoni sotto il comando di Peitone, su ordine del reggente Perdicca. Questi eventi evidenziano la resistenza interna e l'instabilità all'interno dell'impero di Alessandro.
Fatti principali
- I veterani delle campagne di Alessandro furono insediati in Battriana e Sogdiana contro la loro volontà.
- Si verificarono due ribellioni: circa 326-325 a.C. (falsa voce di morte) e 323 a.C. (morte effettiva).
- La seconda rivolta coinvolse circa 20.000 fanti e 3.000 cavalieri veterani.
- Il reggente macedone Perdicca ordinò il massacro di tutti i ribelli nella seconda rivolta.
- Insediamenti come Alessandria Eschate furono fondati per il controllo strategico e la gestione delle risorse.
Entità
Luoghi
- Bactria
- Sogdiana
- Afghanistan
- Uzbekistan
- Tajikistan
- Macedonia
- Greece
- Babylon