La ricerca rivela che le inondazioni rappresentano una minaccia maggiore per le rane australiane rispetto agli incendi boschivi
Uno studio condotto da ricercatori dell'Australian Museum e dell'UNSW Sydney ha esaminato l'impatto degli eventi meteorologici estremi sulle popolazioni di rane australiane. Contrariamente alle aspettative, le inondazioni del 2021-2022 hanno causato cali più significativi nella ricchezza delle specie di rane rispetto agli incendi boschivi dell'estate nera del 2019-2020. La ricerca ha utilizzato i dati dell'app di citizen science FrogID per analizzare le registrazioni dei richiami delle rane prima e dopo questi eventi. Le acque alluvionali probabilmente hanno distrutto gli habitat di riproduzione, diffuso pesticidi e facilitato la diffusione del fungo chitride mortale. I risultati sottolineano la necessità di un monitoraggio continuo mentre il cambiamento climatico intensifica i modelli meteorologici estremi.
Fatti principali
- Le inondazioni del 2021-2022 hanno ridotto la ricchezza delle specie di rane più degli incendi boschivi del 2019-2020 in Australia.
- I ricercatori hanno utilizzato il database dell'app FrogID con i richiami delle rane registrati dai cittadini per l'analisi.
- Le acque alluvionali possono distruggere uova e habitat delle rane, diffondere sostanze chimiche e favorire la trasmissione del fungo chitride.
- Lo studio è stato condotto da scienziati dell'Australian Museum e dell'UNSW Sydney.
- Si sono verificati morie di massa di rane nell'Australia orientale nell'inverno 2021, con cause ancora in fase di indagine.
Entità
Istituzioni
- Australian Museum
- UNSW Sydney
- Australian Museum Research Institute
- Centre for Ecosystem Science
Luoghi
- Australia
- New South Wales
- Eastern Australia
- Blue Mountains National Park
- NSW