La ricerca rivela che l'udito ultrasonico dei ricci europei potrebbe favorire gli sforzi di conservazione
Uno studio pubblicato su Biology Letters l'11 marzo 2026 rivela che i ricci europei possiedono capacità uditive che si estendono alle frequenze ultrasoniche, con sensibilità che raggiunge il picco intorno ai 40.000 hertz. Guidata dall'ecologa della fauna selvatica Sophie Lund Rasmussen dell'Università di Oxford, la ricerca ha coinvolto scansioni TC e test uditivi su animali riabilitati provenienti da centri faunistici danesi. Questa scoperta suggerisce potenziali applicazioni per deterrenti ultrasonici per proteggere la specie da minacce come collisioni con veicoli e perdita di habitat. Le popolazioni di ricci sono diminuite significativamente, con l'IUCN che li classifica come 'quasi minacciati' a livello globale e valutazioni nel Regno Unito che mostrano un calo del 46% in 13 anni. I risultati potrebbero informare nuove strategie di conservazione, sebbene siano necessari ulteriori test per determinarne l'efficacia pratica.
Fatti principali
- I ricci europei possono sentire frequenze da 4.000 a 85.000 hertz, con sensibilità di picco a 40.000 hertz
- Studio pubblicato l'11 marzo 2026 su Biology Letters da ricercatori tra cui Sophie Lund Rasmussen
- L'IUCN considera i ricci europei 'quasi minacciati' con un declino della popolazione superiore al 30% nell'ultimo decennio
- Le popolazioni nel Regno Unito sono diminuite del 46% in 13 anni, con solo circa 500.000 individui rimasti a partire dal 2020
- La ricerca suggerisce che deterrenti ultrasonici potrebbero proteggere i ricci da strade e macchinari senza disturbare gli animali domestici
Entità
Istituzioni
- University of Oxford
- Mammal Society
- International Union for Conservation of Nature
- Society of Motor Manufacturers and Traders
Luoghi
- United Kingdom
- Denmark
- England