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Le opere inedite di Raymond Depardon a Visa pour l'Image a Perpignan

festival-fair · 2026-07-23

La 38ª edizione del Festival Internazionale del Fotogiornalismo, Visa pour l'Image, è in corso a Perpignan, in Francia, fino al 13 settembre. In un mondo dell'arte trasformato dall'intelligenza artificiale, il festival riafferma il suo impegno per l'etica giornalistica nel reportage. Un momento clou è una selezione senza precedenti di fotografie di Raymond Depardon, che mostrano il suo lavoro di reporter. Altre presentazioni notevoli includono immagini riscoperte di Étienne Montès e indagini a lungo termine come la documentazione di Mads Nissen sulla geografia della cocaina, la copertura di Gerd Ludwig delle conseguenze di Chernobyl e il lavoro di Élise Blanchard sulla vendita di giovani ragazze in Afghanistan. Un fotografo anonimo fornisce una testimonianza sulle difficoltà affrontate dai residenti di Teheran in mezzo alla guerra e alla repressione. Diego Ibarra Sanchez e Mohammad Yassine offrono diari di guerra dal recente conflitto in Libano, mentre Yoray Liberman cattura come la società israeliana si adatta al conflitto in corso. Le guerre in Sudan ed Etiopia sono coperte rispettivamente da Abdulmonam Eassa e Robin Tutenge, che descrivono il crollo di nazioni intrappolate nella crisi. L'articolo, pubblicato su L'ŒIL n. 798 il 1° settembre 2026, fa parte della sezione Expositions della rivista. L'accesso completo è riservato agli abbonati.

Fatti principali

  • La 38ª edizione del Festival Internazionale del Fotogiornalismo, Visa pour l'Image, si tiene a Perpignan fino al 13 settembre.
  • Viene presentata una selezione senza precedenti delle fotografie di reportage di Raymond Depardon.
  • Il festival continua a sostenere l'etica giornalistica nel fotogiornalismo nonostante l'impatto dell'IA sulla fotografia.
  • Le fotografie di Étienne Montès vengono riportate alla ribalta.
  • Il lavoro di Mads Nissen si concentra sulla geografia della cocaina.
  • Gerd Ludwig documenta le conseguenze del disastro di Chernobyl.
  • L'indagine di Élise Blanchard copre la vendita di giovani ragazze in Afghanistan.
  • Un fotografo anonimo testimonia le difficoltà dei residenti di Teheran.
  • Diego Ibarra Sanchez e Mohammad Yassine documentano la recente guerra in Libano.
  • Yoray Liberman mostra come la società israeliana si adatta al conflitto.
  • Abdulmonam Eassa copre la guerra in Sudan e Robin Tutenge copre la guerra in Etiopia.
  • L'articolo è stato pubblicato su L'ŒIL n. 798 il 1° settembre 2026.

Entità

Artisti

  • Raymond Depardon
  • Étienne Montès
  • Mads Nissen
  • Gerd Ludwig
  • Élise Blanchard
  • Diego Ibarra Sanchez
  • Mohammad Yassine
  • Yoray Liberman
  • Abdulmonam Eassa
  • Robin Tutenge
  • Jean-François Leroy
  • Laurent Ballesta
  • Hervé Lequeux
  • Etienne Montès
  • Michaël Yamashita
  • Jérémy Lempin
  • Jérôme Gence
  • Elise Blanchard
  • Paolo Roversi
  • Dominic Nahr

Istituzioni

  • Visa pour l'Image
  • L'ŒIL
  • Visa Pour l'Image
  • New York Times
  • Le Monde
  • Financial Times
  • Visa pour l'image
  • RFI
  • France 24
  • À l’Affiche
  • International Festival of Photojournalism
  • Sipa Press
  • Neue Zürcher Zeitung

Luoghi

  • Perpignan
  • France
  • Afghanistan
  • Tehran
  • Lebanon
  • Sudan
  • Ethiopia
  • French Guiana
  • Japan
  • Chernobyl
  • India
  • China
  • Guinea
  • Gaza
  • Conakry
  • Paris
  • Tunisia
  • Alps
  • Campo Santo
  • Syria
  • Sweida
  • Madagascar

Fonti