Pianificazione urbana queer-femminista: Il bagno delle donne del futuro
Una nuova raccolta di saggi celebra il bagno delle donne come un rifugio in una società patriarcale – uno spazio che è sia privato che pubblico, dove si scambiano rossetti e segreti o semplicemente si rimane in silenzio. Karin Hartmann, architetta e autrice che da anni si occupa di pianificazione urbana queer-femminista, discute la progettazione di questo spazio protetto e solidale. Nel suo saggio 'Im Schwesternlicht', la scrittrice Ilona Hartmann critica il fatto che molti bagni delle donne presentano difetti architettonici, poiché sono progettati prevalentemente da uomini. Il suo contributo è pubblicato nell'ultimo numero del Freitag e mette in evidenza Helsinki come esempio di pianificazione queer-femminista.
Fatti principali
- Una raccolta di saggi celebra il bagno delle donne come rifugio nel mondo patriarcale.
- Karin Hartmann è un'architetta e autrice che scrive di pianificazione urbana queer-femminista.
- Ilona Hartmann ha scritto il saggio 'Im Schwesternlicht'.
- Ilona Hartmann critica il fatto che i bagni delle donne hanno un problema architettonico perché sono progettati da uomini.
- Il contributo appare nell'ultimo numero del Freitag.
- Helsinki viene citata come modello per la pianificazione queer-femminista.
Entità
Artisti
- Karin Hartmann
- Ilona Hartmann
Istituzioni
- der Freitag
Luoghi
- Helsinki
- Finnland