Esperto di Pro Asyl critica le nuove norme UE sull'asilo come 'perfide'
Nel giugno 2024 sono entrate in vigore le nuove norme del Sistema europeo comune di asilo (GEAS), che introducono campi di detenzione in cui le persone possono essere trattenute fino a sei mesi senza un ordine del tribunale. Le organizzazioni per i diritti umani mettono in guardia da violazioni dei diritti fondamentali e criticano aspramente le leggi. Inoltre, il Parlamento UE ha approvato il cosiddetto Regolamento sui rimpatri, che consente le deportazioni verso paesi con i quali l'individuo non ha alcun legame. Il gruppo conservatore PPE ha collaborato con i partiti di estrema destra per approvare la legge, dopodiché alcuni eurodeputati hanno intonato slogan razzisti in Parlamento. Wiebke Judith, portavoce per la politica legale di Pro Asyl, spiega le conseguenze di vasta portata per i rifugiati, definendo 'piuttosto perfida' la tesi secondo cui dovrebbero semplicemente tornare a casa.
Fatti principali
- Le nuove norme GEAS sono entrate in vigore nel giugno 2024.
- I campi di detenzione possono trattenere le persone fino a sei mesi senza un ordine del tribunale.
- Le organizzazioni per i diritti umani mettono in guardia da violazioni dei diritti fondamentali.
- Il Parlamento UE ha approvato il Regolamento sui rimpatri per le deportazioni verso paesi non collegati.
- Il gruppo conservatore PPE ha collaborato con i partiti di estrema destra.
- Dopo l'approvazione della legge, alcuni eurodeputati hanno intonato slogan razzisti.
- Wiebke Judith è portavoce per la politica legale di Pro Asyl.
- Judith ha definito 'piuttosto perfida' la tesi del 'tornate a casa'.
Entità
Istituzioni
- Pro Asyl
- European Parliament
- Common European Asylum System (GEAS)
- European People's Party (EPP)
Luoghi
- European Union