Guerra polacco-sovietica: il conflitto che plasmò i confini dell'Europa orientale
Dal 1919 al 1921, la guerra polacco-sovietica emerse come un significativo confronto tra Polonia e Unione Sovietica, incentrato su dispute territoriali in Bielorussia e Ucraina. Dopo la prima guerra mondiale, la Polonia, sotto Józef Piłsudski, cercò di ristabilire la Confederazione polacco-lituana, mentre i bolscevichi di Vladimir Lenin miravano ad espandere l'influenza comunista. Il conflitto si intensificò nel febbraio 1919 con incursioni sovietiche. Nel maggio 1920, le forze polacche raggiunsero Kiev, ma seguì una riuscita controffensiva sovietica, che conquistò città chiave come Minsk e Vilnius. Il punto di svolta arrivò durante la battaglia di Varsavia dell'agosto 1920. La guerra si concluse con il trattato di Riga il 18 marzo 1921.
Fatti principali
- La guerra polacco-sovietica durò dal 1919 al 1921.
- La Polonia era guidata da Józef Piłsudski; l'Unione Sovietica da Vladimir Lenin.
- La guerra fu combattuta per il controllo di Bielorussia e Ucraina.
- La battaglia di Varsavia dell'agosto 1920 fu lo scontro decisivo.
- Il generale Maxime Weygand guidò una missione franco-britannica che consigliava le forze polacche.
- Il trattato di Riga fu firmato il 18 marzo 1921.
- La Polonia annesse Vilnius nel 1922, portando a un conflitto congelato con la Lituania.
- Oltre 40.000 soldati polacchi morirono nella guerra.
Entità
Istituzioni
- Polish Army
- Red Army
- Soviet Union
- League of Nations
- Supreme Allied Council
- Ukrainian People's Army
- Franco-British mission
Luoghi
- Poland
- Soviet Union
- Belarus
- Ukraine
- Warsaw
- Moscow
- Kyiv
- Minsk
- Vilnius
- Hrodna
- Kamyanets-Podilsky
- Wieprz
- Vistula River
- Dvina River
- Pripet Marshes
- Eastern Prussia
- Lithuania
- Belgium
- Riga