Il 'À voix haute' di Polina Panassenko traccia la storia familiare cancellata in URSS
Il secondo romanzo di Polina Panassenko, 'À voix haute', pubblicato il 20 agosto 2026 da Éditions de l'Olivier, approfondisce la storia taciuta della sua famiglia in Unione Sovietica. La narrazione segue una narratrice ventenne che si trasferisce a Mosca per studiare all'École du Théâtre national. Lì, si riconnette con suo nonno, che comunica attraverso oggetti—fotografie, vestiti, monete—piuttosto che con parole, rivelando un'eredità familiare di silenzio e paura. Il romanzo abbraccia tre decenni, esplorando l'impatto delle purghe staliniste sulle generazioni successive. La narratrice scopre che il suo bis-bisnonno fu vittima della macchina repressiva sovietica, spingendola a un'indagine che la porta a Kolyma, nell'estremo oriente russo. Panassenko descrive questo come una 'cartografia della paura', rintracciando le origini del silenzio e come la paura di parlare venga trasmessa attraverso le generazioni. Il teatro gioca un ruolo centrale, simboleggiando la lotta per parlare e resistere alla cancellazione. Il romanzo è incluso nella selezione per il premio letterario Le Monde. Panassenko, scrittrice e attrice franco-russa, ha precedentemente pubblicato 'Tenir sa langue' nel 2022 e lavora come traduttrice dal russo al francese. La trasmissione RFI ha presentato selezioni musicali di La Grande Sophie e Youri Chevtchouk.
Fatti principali
- Il secondo romanzo di Polina Panassenko 'À voix haute' è stato pubblicato il 20 agosto 2026 da Éditions de l'Olivier.
- Il romanzo esplora l'impatto delle purghe staliniste sulla storia familiare e il silenzio attraverso le generazioni.
- La narratrice, ventenne, si trasferisce a Mosca per studiare all'École du Théâtre national.
- Il nonno della narratrice comunica attraverso oggetti invece che con parole, rivelando un'eredità familiare di silenzio.
- L'indagine porta a Kolyma, nell'estremo oriente russo, rintracciando la storia cancellata di un antenato.
- Panassenko definisce questo una 'cartografia della paura', esaminando come la paura di parlare venga trasmessa.
- Il romanzo è incluso nella selezione per il premio letterario Le Monde.
- Panassenko è una scrittrice, attrice e traduttrice franco-russa, e ha precedentemente pubblicato 'Tenir sa langue' nel 2022.
Entità
Artisti
- Polina Panassenko
Istituzioni
- Éditions de l'Olivier
- École du Théâtre national
- Le Monde
- RFI
Luoghi
- Moscow
- Russia
- Kolyma
- Russian Far East