Misteri della 'Flagellazione' di Piero della Francesca esplorati
La 'Flagellazione di Cristo' di Piero della Francesca (tempera su tavola, c. 1453) presso la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino viene esaminata per i suoi enigmi compositivi e iconografici. La sofisticata prospettiva del dipinto, descritta nel trattato di Piero 'De prospectiva pingendi', unifica una scena interna della flagellazione di Cristo con un cortile rinascimentale esterno. La flagellazione è relegata sullo sfondo, mentre tre figure in primo piano — un giovane in rosso, un uomo in abiti orientali e un nobile — dominano la scena. Le interpretazioni spaziano da quella storica (Bonconte da Montefeltro con i consiglieri Bacci e Bessarione, in riferimento alla caduta di Costantinopoli nel 1453) a quella teologica (Cristo come Costantinopoli assediata, con Pilato come imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo). Il deliberato distacco emotivo dell'artista invita alla riflessione intellettuale piuttosto che alla risposta emotiva.
Fatti principali
- Piero della Francesca dipinse la 'Flagellazione di Cristo' intorno al 1453.
- L'opera è conservata presso la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino.
- Il dipinto utilizza la prospettiva descritta nel 'De prospectiva pingendi' di Piero.
- La scena della flagellazione è ambientata in un portico greco-romano con un idolo pagano di Apollo.
- Tre figure in primo piano includono un giovane scalzo in rosso, un uomo in abiti orientali e un nobile.
- Un'interpretazione identifica il giovane come Bonconte da Montefeltro, con Bacci e Bessarione.
- La data 1453 collega il dipinto alla caduta di Costantinopoli.
- Una lettura teologica vede Cristo come Costantinopoli e Pilato come l'imperatore Giovanni VIII Paleologo.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Galleria Nazionale delle Marche
Luoghi
- Urbino
- Italy
- Borgo Sansepolcro
- Constantinople
- Ferrara