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Misteri della 'Flagellazione' di Piero della Francesca esplorati

publication · 2026-06-18

La 'Flagellazione di Cristo' di Piero della Francesca (tempera su tavola, c. 1453) presso la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino viene esaminata per i suoi enigmi compositivi e iconografici. La sofisticata prospettiva del dipinto, descritta nel trattato di Piero 'De prospectiva pingendi', unifica una scena interna della flagellazione di Cristo con un cortile rinascimentale esterno. La flagellazione è relegata sullo sfondo, mentre tre figure in primo piano — un giovane in rosso, un uomo in abiti orientali e un nobile — dominano la scena. Le interpretazioni spaziano da quella storica (Bonconte da Montefeltro con i consiglieri Bacci e Bessarione, in riferimento alla caduta di Costantinopoli nel 1453) a quella teologica (Cristo come Costantinopoli assediata, con Pilato come imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo). Il deliberato distacco emotivo dell'artista invita alla riflessione intellettuale piuttosto che alla risposta emotiva.

Fatti principali

  • Piero della Francesca dipinse la 'Flagellazione di Cristo' intorno al 1453.
  • L'opera è conservata presso la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino.
  • Il dipinto utilizza la prospettiva descritta nel 'De prospectiva pingendi' di Piero.
  • La scena della flagellazione è ambientata in un portico greco-romano con un idolo pagano di Apollo.
  • Tre figure in primo piano includono un giovane scalzo in rosso, un uomo in abiti orientali e un nobile.
  • Un'interpretazione identifica il giovane come Bonconte da Montefeltro, con Bacci e Bessarione.
  • La data 1453 collega il dipinto alla caduta di Costantinopoli.
  • Una lettura teologica vede Cristo come Costantinopoli e Pilato come l'imperatore Giovanni VIII Paleologo.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Galleria Nazionale delle Marche

Luoghi

  • Urbino
  • Italy
  • Borgo Sansepolcro
  • Constantinople
  • Ferrara

Fonti