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Petizione con Migliaia di Firme Contesta il Ritorno della Russia alla Biennale di Venezia

festival-fair · 2026-03-20

Una petizione organizzata dal Movimento Internazionale Arts Against Aggression, firmata da oltre 6.000 artisti, curatori e figure culturali, invita la direzione della Biennale di Venezia a riconsiderare la partecipazione prevista della Russia nella 61ª edizione. La Biennale ha recentemente confermato che la Russia presenterà un padiglione intitolato 'L'Albero è Radicato nel Cielo' dal 9 maggio al 22 novembre 2026, segnando il suo primo ritorno ufficiale dal 2022. I firmatari, tra cui la fondatrice delle Pussy Riot Nadya Tolokonnikova, sostengono che ciò contraddica l'impegno della Biennale del 2022 di interrompere i legami con le entità statali russe mentre la guerra in Ucraina continua. L'Unione Europea ha avvertito che potrebbe sospendere i finanziamenti, e il governo italiano ha espresso la propria opposizione alla decisione. La controversia evidenzia i dibattiti in corso sul ruolo delle istituzioni culturali durante i conflitti geopolitici.

Fatti principali

  • Oltre 6.000 persone hanno firmato una petizione che si oppone al padiglione statale russo alla Biennale di Venezia 2026.
  • La 61ª Biennale di Venezia si svolge dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
  • La mostra prevista della Russia è intitolata 'L'Albero è Radicato nel Cielo' e presenterà almeno 38 artisti e musicisti.
  • L'Unione Europea potrebbe sospendere una sovvenzione alla Fondazione della Biennale se la Russia parteciperà.
  • Il Ministero della Cultura italiano ha dichiarato di opporsi alla decisione indipendente della Fondazione della Biennale di includere la Russia.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Arts Against Aggression International Movement
  • European Union
  • Italian Culture Ministry
  • National Art Museum of Ukraine
  • Ukrainian Museum in New York

Luoghi

  • Venice
  • Russia
  • Ukraine
  • Italy
  • Moscow
  • Kyiv

Fonti