Petizione con Migliaia di Firme Contesta il Ritorno della Russia alla Biennale di Venezia
Una petizione organizzata dal Movimento Internazionale Arts Against Aggression, firmata da oltre 6.000 artisti, curatori e figure culturali, invita la direzione della Biennale di Venezia a riconsiderare la partecipazione prevista della Russia nella 61ª edizione. La Biennale ha recentemente confermato che la Russia presenterà un padiglione intitolato 'L'Albero è Radicato nel Cielo' dal 9 maggio al 22 novembre 2026, segnando il suo primo ritorno ufficiale dal 2022. I firmatari, tra cui la fondatrice delle Pussy Riot Nadya Tolokonnikova, sostengono che ciò contraddica l'impegno della Biennale del 2022 di interrompere i legami con le entità statali russe mentre la guerra in Ucraina continua. L'Unione Europea ha avvertito che potrebbe sospendere i finanziamenti, e il governo italiano ha espresso la propria opposizione alla decisione. La controversia evidenzia i dibattiti in corso sul ruolo delle istituzioni culturali durante i conflitti geopolitici.
Fatti principali
- Oltre 6.000 persone hanno firmato una petizione che si oppone al padiglione statale russo alla Biennale di Venezia 2026.
- La 61ª Biennale di Venezia si svolge dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
- La mostra prevista della Russia è intitolata 'L'Albero è Radicato nel Cielo' e presenterà almeno 38 artisti e musicisti.
- L'Unione Europea potrebbe sospendere una sovvenzione alla Fondazione della Biennale se la Russia parteciperà.
- Il Ministero della Cultura italiano ha dichiarato di opporsi alla decisione indipendente della Fondazione della Biennale di includere la Russia.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Venice Biennale
- Arts Against Aggression International Movement
- European Union
- Italian Culture Ministry
- National Art Museum of Ukraine
- Ukrainian Museum in New York
Luoghi
- Venice
- Russia
- Ukraine
- Italy
- Moscow
- Kyiv